ASCOLI PICENO – Potrebbe essere rivista la cosidetta legge “milleproroge” dello scorso Governo Berlusconi che prevede, tra le altre cose, quella che viene definita la “Tassa sulle disgrazie”. E che i marchigiani hanno ben presto imparato a conosere dopo l’alluvione dello scorso anno, perchè questa prevede che in caso di emergenza a pagare siano i cittadini, con l’aumento di tasse regionali come l’accise sulla benzina introdotta poche settimane fa.

Quest’anno siamo di fronte a una nuova emergenza e bisognerà capire se il Governo potrà intervenire con aiuti diretti o se si dovrà  di nuovo ricorrere alle tasche dei cittadini. A tal proposito, per evitare di incappare ancora in tale legge, il governatore Spacca ha nei giorni scorsi chiesto lo stato di calamità ma  non quello di emergenza.

Mercoledì prossimo, intanto, in Commissione Ambiente inizierà l’iter per una proposta di revisione della legge ‘milleproroghe‘ che quindi, con l’ok del Governo, potrebe arrivare ad essere discussa in aula già entro due mesi. Firmatari della proposta l’onorevole Agostini per il piceno e il collega romagnolo Brandolini.

“La proposta di legge chiede la deroga della cosiddetta ‘tassa delle disgrazie’ – dice Agostini – Siamo fiduciosi sull’approvazione del Governo ad essere presentata in tempi brevi in parlamento. Con una lettera a Monti, inoltre,  chiediamo che il Governo intervenga subito per togliere dal patto di stabilità le spese sostenute dai Comuni al di sopra dei 5 mila abitanti per l’emergenza della neve e il riprisino dello stato delle cose“.

Agostini ha anche annunciato che, per la calamità idrica dello scorso anno, sono in arrivo 5o milioni per tutta la regione. In particolare però saranno destinati ai comuni del Piceno e del Fermano, che sono stati particolarmente colpiti. “Abbiamo avuto – ha spiegato ancora il deputato del Pd – io e l’onorevole Ciccanti, un incontro con il sottosegretario Catricalà che ci ha assicurato questa cifra da parte del Governo, anche se l’iniziale richiesta della Regione era di 200 milioni”.

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