ASCOLI PICENO – “L’accesso al credito per le piccole e medie imprese, in particolare per quelle turistiche, non deve più essere una chimera”, lo ha affermato l’assessore regionale al Turismo, Serenella Moroder, a conclusione di un incontro con gli istituti di credito e le associazioni di categoria degli operatori turistici.

Un tavolo di confronto, voluto dall’assessore, per delineare “le strategie più efficaci per affrontare la complessa situazione dell’accesso al credito” che, come sottolineato in maniera corale dai rappresentanti delle associazioni, “si presenta sempre più difficile, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di alcune imprese e aggravando la già difficile congiuntura”.

“Se il turismo – ha ribadito Moroder – deve costituire il secondo motore di sviluppo dell’economia regionale, è necessario che il sistema creditizio venga incontro alle imprese turistiche con una logica meno restrittiva e più solidale, anche alla luce delle più favorevoli condizioni di liquidità delle banche per gli interventi di sostegno attivati dalla Banca Centrale Europea”. L’invito che l’assessore Moroder ha rivolto ai rappresentanti delle banche ha ottenuto un primo impegno a formulare proposte concrete, indirizzate a creare un “pacchetto” di misure a sostegno delle imprese.

Dal tavolo sono emersi tre obiettivi, da perseguire in maniera condivisa entro breve tempo: il primo riguarda il sostegno alle cooperative e consorzi fidi, attraverso forme di capitalizzazione, in modo da intervenire a sostegno delle operazioni creditizie con sempre maggiori fattori di criticità; il secondo prevede contributi in conto capitale alle imprese turistiche per la realizzazione di piccoli progetti sulla qualità, sostenibilità, accessibilità e innovazione tecnologica delle strutture ricettive; il terzo individua forme di collaborazione con le banche per un accesso al credito garantito e sicuro.

L’assessore Moroder riconvocherà il tavolo in tempi brevi, esprimendo l’auspicio che, sulla base delle favorevoli premesse emerse dall’incontro, “si possa registrare un’inversione di tendenza, una iniezione di fiducia verso il settore che, anche nel 2012, deve competere non solo con un mercato sempre più aggressivo ma anche resistere a una crisi i cui effetti rischiano di aggravarsi ulteriormente”.

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