HELLAS VERONA 2 – ASCOLI O

VERONA (4-3-1-2): Rafael; Ceccarelli, Maiella, Pugliese, Ganci; Tachtsidis, Russo (43′ st Esposito), Hallfredsson; Jorginho (34′ st Mareco); Gomez, Ferrari (Bjelanovic). A disp: Berrettoni, Frattali, D’Alessandro, Lepiller. All: Mandorlini

ASCOLI (3-5-2): Guarna; Andelkovic, Peccarisi, Faisca; Ciofani (42′ st Ilari), Di Donato, Pederzoli, Sbaffo, Pasqualini (33′ st Falconieri); Papa Waigo, Soncin (20′ st Gerardi). A disp: Maurantonio, Tomi, Giovannini, Parfait. All: Silva

Arbitro: Gallione di Alessandria

Reti: 5′ st Hallfredsson, al 45′ st Tachtsidis

ASCOLI PICENO – Un Ascoli dalle polveri bagnate esce sconfitto per 2-0 da Verona, al termine di un match più equilibrato di quanto facesse pensare la classifica, ma dove i bianconeri non hanno saputo sfruttare, specie nella ripresa, gli spazi concessi dai gialloblù di Mandorlini. Dopo un primo tempo sotto controllo, lo svantaggio arriva a ad inizio ripresa con un bolide di Hallfredsson da fuori area, quindi, prima dello scadere, il raddoppio su un magistrale contropiede finalizzato da Tachtsidis. Risultato giusto, viste le occasioni create dalle due squadre, dove si è evidenziata la difficoltà dell’attacco ascolano di rendersi pericoloso.

Silva approfittando del rinvio di sabato scorso conferma in blocco la formazione-tipo, con il solo inserimento di Andelkovic per Scalise, sostituito sulla fascia da Ciofani. In attacco ancora Soncin, con Gerardi scalpitante in panchina. Tra i veneti, Mandorlini recupera il centrocampista islandese Hallfredsson, che sarà l’uomo partita per i suoi.

Inizia la gara con 20 minuti di puro dominio scaligero: il Verona capisce subito che, complice un terreno reso difficile dalla neve, sarà importante concludere da fuori. E così, prima Russo, quindi Tachtsidis spaventano Guarna. Ma il portiere bianconero per creare pericoli ci mette del suo: comincando al 20′ quando una sua uscita a metà permette a Ferrari di incornare di testa a botta sicura, ma la mira è sbagliata. Alla mezz’ora stessa storia: stavolta l’estremo calabrese manca la presa alta, la sfera carambola in area e arriva a Russo che a porta vuota non trova il guizzo giusto in area. A parte qualche tentativo timido di Sbaffo, l’Ascoli non è mai pericoloso. Il possesso c’è, il giropalla anche, ma davanti è poca cosa. Soncin è bravo nelle sponde, ma pavido davanti, mentre Papa Waigo è la brutta copia del match contro la Nocerina. Prima dell’intervallo è ancora uno svarione difensivo a creare panico: su cross di Hallfredsson da sinistra, Faisca si perde Gomez, ma il talento argentino libero davanti a Guarna incrocia male e spara alto di testa.

Nella ripresa lo 0-0 regge poco: si parte con le prime avvisaglie firmate sempre Hallfredsson (Guarna stavolta salva tuffandosi a lato) e Ferrari, sulla cui traversa colpita di testa, il Verona andrebbe anche in rete, se non fosse per il fuorigioco fischiato allo stesso attaccante scaligero. Ma passa un minuto che arriva il vantaggio dei padroni di casa: Hallfredsson prende la mira dai 35 metri e fa partire un sinistro che scavalca Guarna appostato al limite dell’area piccola. Difficile capire quanto finisca il merito dell’islandese e inizi il demerito dell’ascolano. Fatto sta che il Picchio ha l’occasione per pareggiare, ma Soncin, in giornata no, devia alto di testa dopo un assist di Papa Waigo. Dopo 3′ Sbaffo prova da fuori, ma la palla finisce a lato di poco. Dentro Gerardi e Falconieri, con il primo subito pericoloso ma la sua girata in area dopo uno stop di petto è alta. Entra anche Ilari per Ciofani per un 4-3-3 offensivo, ma in contropiede ecco il 2-0: Esposito lancia Hallfredsson sulla sinistra che di prima serve l’incursione centrale di Tachtsidis che davanti a Guarna lo batte calciando sotto la traversa. Dopo tre gare si ferma la striscia positiva bianconera. Le speranze salvezza comunque, complici gli altri risultati, sono ancora intatte.

 

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