ASCOLI PICENO – È mancato all’improvviso, nella notte fra sabato 11 e domenica 12 febbraio, Giuseppe Travaglini, medico ascolano molto noto nell’ambiente della medicina dello sport, ma anche titolare di guardia medica a Paggese e medico di base ad Ascoli. Nell’animo di chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene la notizia ha portato sgomento per una fine tanto prematura e angoscia per i suoi familiari, sconvolti da una perdita così improvvisa e inimmaginabile.

Il pensiero va alla moglie Enrica e ai due figli, Pierluigi e Matteo, alla madre Domenica e ai fratelli, Claudio e Fiorenza con le loro famiglie. Ma il lutto coinvolge la comunità molto più ampia degli amici e dei colleghi, di tutte le persone con cui ha condiviso il suo entusiasmo per la vita e le sue tante passioni, dallo sci alle immersioni subacquee.

È impossibile mantenere un tono distaccato scrivendo di una persona frequentata per più di trent’anni.

La sua famiglia è diventata parte della mia quando mia sorella Anna e suo fratello Claudio si sono conosciuti e poi sposati. Era a casa con noi il giorno in cui è morto mio padre, da giovane medico al capezzale di un medico più anziano di cui ha contribuito ad alleviare le sofferenze, e gli sono sempre stata grata di quella sua presenza. E noi siamo stati al suo matrimonio, abbiamo visto nascere e crescere i suoi figli, siamo andati a sciare insieme e abbiamo condiviso innumerevoli riunioni di famiglia.

Quando qualcuno se ne va si tende spesso a dipingerne un’immagine di persona perfetta. Peppe non era perfetto e, per quanto l’ho conosciuto, neanche avrebbe voluto esserlo. Però è stato una persona vera, un uomo generoso e sincero, figlio e fratello presente e disponibile, marito innamorato e padre di due ragazzi con cui ha saputo stabilire un rapporto di complicità senza dimenticare i ruoli. Ed è stato un professionista stimato, sempre alla ricerca di nuove sfide.

La notizia della sua morte improvvisa ci ha lasciati senza parole. Più che unirci al dolore dei suoi familiari più stretti, lo condividiamo con tutta la profondità dell’affetto che ci lega, consapevoli che niente potrà renderlo più lieve.

Per chi vuole dargli un ultimo saluto, il funerale si terrà domani, 14 febbraio, alle 15 alla chiesa di San Pietro Martire.

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