ASCOLI PICENO – “Ho sempre auspicato una collaborazione tra il capoluogo ed il comune rivierasco, se questo dovesse essere il primo passo sarà l’ennesima prova della lungimiranza politica ed amministrativa del sindaco”; “Beh veramente io la predico da anni una sinergia tra Ascoli e San Benedetto. In linea di principio va bene, poi vediamo come si sostanzia. In ogni caso credo che una forma di di collaborazione tra i due territori sia attualmente l’unica possibilità che renderebbe spendibile tutta la provincia. Sorvolo sulla lungimiranza”; “Penso che la promozione turistica del nostro territorio debba concentrarsi su un unico canale di comunicazione e di alto profilo, se l’ingresso del Comune capoluogo nel Consorzio Turistico possa creare la giusta sinergia tra i due Comuni maggiori creando un’offerta univoca che vada dal mare alla montagna ben venga, ma è importante saper convogliare in questo canale i molti eccellenti operatori turistici del territorio per avere una reale forza nel mercato turistico internazionale. Il sindaco Castelli, visto l’incremento dei visitatori nella nostra città, ha molta sensibilità nel cogliere importanti opportunità e credo che questa sia una buona opportunità ma sempre con i presupposti anticipati”.

Tre pareri di tre diversi esponenti della politica ascolana (il primo, Mirko Petracci, consigliere comunale del Pdl, il secondo, Giampiero Giorgi, del Partito Democratico, il terzo, Marco Fioravanti, altro giovane esponente del consiglio del Pdl) in merito ai “contatti” avuti tra il Consorzio Turistico Riviera delle Palme e il Comune di Ascoli Piceno, in particolare tra il presidente del Consorzio Stefano Greco e il sindaco del capoluogo Guido Castelli (si legga qui l’articolo con intervista video a Greco).

Insomma, pur tra ovvie sfumature, attraverso la nota da noi pubblicata su Facebook i tre esponenti politici hanno manifestato un pensiero comune (lo stesso d’altronde ribadito da Greco): l’industria è in forte crisi e forse il turismo può essere un elemento di mitigazione della crisi in atto, purché si inizino, davvero, ad unire le forze. Per questo abbiamo lanciato – tra l’altro su giusta segnalazione di un lettore, il cui nick, oramai celebre nelle nostre pagine, è appunto “piceno” – nel nostro titolo una eventuale indicazione (futuristica?) di un nome che forse esprimerebbe meglio di chiunque altro le potenzialità (non tutte espresse) di un territorio piccolo e che, per incanto, contiene al suo interno mare, collina, arte e montagna (con due parchi nazionali e un possibile parco marino): Consorzio Turistico Piceno. Suona bene?

 

 

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