ASCOLI PICENO – E’ in svolgimento in questi giorni a Milano la Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, alla quale stanno prendendo parte le isitutuzioni locali come la Provincia, Confindustria e il Consorzio Turistico delle Palme, per promuovere il territorio piceno.

Uno sforzo non indifferente se è vero, come afferma il presidente di Confindutria Turismo Ascoli Piceno MAssimo Forlì, “che una recente indagine condotta a Londra ha evidenziato che su 100 intervistati casuali solo 2 conoscono le Marche, figuriamoci il Piceno. Certo il nostro target turistico non è fatto propriamente da un campione di passanti di Piccadilly Circus, ma risponde a degli identikit ben precisi”.

E l’indentikit risponde, secondo Forlì, a coloro che sono a contatto con i Tour operator e le agenzie di tutto il mondo.

Al padiglione delle Marche, però, da quanto si evince dalla nota stampa di Confindustira, mancherebbe materiale monotematico sul Piceno. Anche se in questo senso Forlì difende  gli amministratori locali, in quanto, secondo lui,  gli operatori che si recano alla Borsa per raccogliere materiale sono sempre meno.

“Se dovessimo spiegare quanta parte della conoscenza del   Piceno sia legata alla distribuzione in fiera di materiale informativo e cartaceo (indagine che mi riprometto di condurre a livello ufficiale con la Sezione Turismo di Confindustria Ascoli Piceno) nello stesso periodo, credo che rimarremmo assolutamente tutti delusi dato che oggi sono sempre meno gli  operatori con trolley al seguito nei corridoi della fiera come accadeva un tempo”.

Prosegue con il precisare che  “nell’indagine dovremmo inserire tutto quello che in realtà appare nei cataloghi dei tour operator e viene esposto negli scaffali delle agenzia di viaggio in Italia e nel Mondoè proprio    li che noi dobbiamo  puntare ad apparire, proprio lì dobbiamo essere”. Frasi precise per sottolineare a caratteri cubitali: “A questo punto non  si può accusare nessuno dell’assenza di materiale monotematico sul Piceno all’inaugurazione della BIT : innanzitutto alla luce delle poche presenze rispetto all’edizione 2011, che già non fu una delle più partecipate; poi perché comunque era in arrivo, fresco di stampa e infine perché anche nei cataloghi della Regione Marche, pur se assieme ad altre realtà,   siamo ampiamente citati”.

Forlì si dice poi “certo che la nostra visibilità sia aumentata notevolmente negli ultimi 3-4 anni, grazie allo sforzo congiunto di molte realtà, che a volte riescono a far sinergia e che altre volte  riescono ad ottenere ottimi risultati (vedi spot Dustin Hoffman)”. ia aumentata notevolmente negli ultimi 3-4 anni, grazie allo sforzo congiunto di molte realtà, che a volte riescono a far sinergia e che altre volte  riescono ad ottenere ottimi risultati (vedi spot Dustin Hoffman)”.

Forlì infne sottolinea le attività svolte in questi giorni alla fiera. “E’ la prima volta – dice – che all’interno dello stand regionale c’è la possibilità di co gestire degli spazi di comunicazione e il Piceno è protagonista in almeno cinque di essi:;  “Marche, terra di tesori nascosti” di giovedì, in cui si è ampiamente parlato del patrimonio artistico Piceno, venerdì   “Marche, andar per borghi, tra amori, sensi e passioni” dove si è parlato , tra l’altro,  dello splendido borgo di Montefiore dell’Aso, a seguire    “Marche misteriose, luoghi, misteri e leggende” in cui verrà dato ampio spazio al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e per   sabato, “Marche Picene” dove si celebrerà la magnificenza di Ascoli Piceno, città del travertino, la dolcezza delle colline che si affacciano lungo la Via Salaria, il profumo della montagna e infine “Marche, il mare da vivere. La Riviera delle Palme” per valorizzare    l’estasi della Riviera delle Palme e i suoni del mare”. Da annotare che a tutti questi incontri partecipano referenti istituzionali di Provincia, Comuni ed enti quali il Consorzio Turistico Riviera delle Palme: “è mia convinzione – conclude Forlì –    che mai come in questa edizione si sia cercato di trasformare le presenze istituzionali da passerella a contributi concreti,   è ora di trasformare le polemiche in azioni costruttive e anche di ragionare, come già detto, congiuntamente su progetti innovativi (vedi Workshop BuyItaly, Dreaming educational, ecc.) a cui  già stiamo lavorando e a cui speriamo di poter aggiungere posti al tavolo”.

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