ASCOLI PICENO – Il Tribunale di Ancona ha riconosciuto ad un uomo di trentacinque anni, il diritto di essere risarcito per un episodio accaduto nel 1977, quando aveva appena un anno, e che, purtroppo, gli ha rovinato per sempre l’esistenza.

In seguito a continue trasfusione di piastrine e sangue negli ospedali Salesi di Ancona e Gaslini di Genova, il bimbo contrasse l’epatite C. Oggi, a 35 anni, l’uomo è affetto da epatite cronica evoluta Hcv e la sua esistenza è comunque fortemente condizionata per il fatto che è il pericolo di contagiare gli altri e perchè deve sottoporsi a continui controlli sanitari.

L’uomo, un manager residente nella zona di Ascoli, ha visto riconosciuto il diritto di essere risarcito dal Minstero della Salute per 293 mila euro, che oggi con gli interessi arriva a quasi un milione.

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