ASCOLI PICENO – In direta live dalla sala stampa del ‘Del Duca’, ecco le prime voci dei protagonisti della gara vinta dai toscani per 2-0 grazie ad una doppietta di Alfageme.

E’ il turno del tecnico ospite Guido Ugolotti.

Sulla gara: “Abbiamo impostato la gara in questa maniera, cercando di giocare di ripartenza negli spazi che ci venivanbo concessi. L’Ascoli ha creato poco, solo con Sbaffo nella ripresa su un nostro errore. Abbiamo difeso molto bene, concedendo poco a dei buoni attaccanti. Mi aspettavo questo tipo di gara. Abbiamo bloccato la loro fascia sinistra dove loro sapevamo che giocavano di più”.

Sulla sua squadra: “Il nostro obiettivo? Non ne abbiamo uno preciso. Cercheremo di dare fastidio a tutti. Alfageme? E’ un giocatore che neanche lui sa le sue potenzialità”.

Infine su Lupoli: “L’ho avuto sempre a mezzo servizio ad inizio anno, ma dopo il mio ritorno l’ho trovato meglio. Può ancora migliorare, però. E’ entrato motivato, ma io gli avevo chiesto di chiudersi la bocca e le orecchie. Non so i problemi che ha avuto qui, ma con me non ne ha mai avuti”.

E’ il turno dell’uomo partita Luis Maria Alfageme, nell’estate scorsa più volte vicino ad indossare la maglia bianconera.

Si inizia proprio su questo giallo di mercato: “Offerte dall’Ascoli? No, niente di concreto. Se n’era parlato anche sui giornali, ma alla fine il mio procuratore non mi ha mai presentato niente di serio. Ma avrei accettato sicuramente, visto che sapevo che non avrei avuto molto spazio col Grosseto e avevo voglia di giocare.”

Sull’Ascoli: “I bianconeri sono un bel gruppo, che ha superato tanti problemi. Noi siamo stati bravi, però, e anche Narciso è stato bravo a salvare su Sbaffo. Sul gol del raddoppio? La panchina mi urlava di tenerla, ma appena ho visto Maurantonio che scappava in porta ho provato il tocco sotto, visto che mancava un minuto. Grazia a Dio è andata bene. Mentre sull’espulsione credevo che Guarna prendesse il giallo”.

Infine sull’esultanza, apparsa strana: “No, non era verso la vostra panchina, ma verso la telecamera. E’ una doppietta che dedico per mia madre che ho perso da poco. D’ora in poi tutti i gol saranno per lei”.

E’ l’ora di Maurizio Peccarisi, forse il migliore dei suoi.

Sulla gara: “Gol mangiato, gol subito verrebbe da dire. C’è rammarico perché era una partita equilibrata, poi perdere gol così ti taglia le gambe. Peccato che sapevamo che loro giocavano in questo modo, puntando sulle ripartenze”.

Sulle possibili cause della sconfitta: “Facciamo un pò fatica a creare situazioni imnportani, soprattutto in casa, dove non riusciamo ad arrivare in area ed essere pericolosi. Dobbiamo migliorare un pò in tutti i reparti, a volte concediamo qualcosa anche di troppo”.

Sull’occasione sprecata per rimontare la classifica: “Il pareggio, visti anche gli altri campi, sarebbe stato anche un buon risultato utile, per non parlare della vittoria”.

Sull’avversario: “Avevano due giocatori davanti veloci e che potevano crearci qualcosa. Li ho visti un pò più tosti. Non abbiamo vinto gli uno contro uno”.

Su Lupoli e il suo incontro ‘ravvicinato’. “Mi sono messo d’accordo per l’aperitivo – scherza il difensore -. So che l’anno scorso non c’ero, ma non mi è piaciuto il suo atteggiamento nella sfida di andata”.

Ecco il compagno di reparto Vasco Faisca.

“E’ difficile in una partita non concedere niente ad un avversario spiega il portoghese – , ma tranne con Alfageme nel primo tempo, non hanno creato tanto loro. Anzi, se fino all’1-0 c’era una squadra che dovesse vincere era l’Ascoli. Loro sono stati fortunati, con Narciso che neanche lui sa come ha parato il tiro di Sbaffo. Poi al primo errore ci hanno puniti. Ma anche in 10 abbiamo attaccato, nonostante fosse difficile perché cercavano sempre il contropiede”.

Sul rimpianto per la classifica: “Questo è il calcio. Si, è un passo indietro, ma mancano ancora tante partite. La storia ci dice che non è finita. Io ci credo, fino a quando la matematica lo consente. E’ arrivata anche l’0ra di fare un risultato che sorprenderebbe tutti”.

Sulla rinascita della squadra: “Abbiamo dimostrato tantissime volte che questo gruppo può e sa reagire. Essere calciatori è anche questo: scavare dentro di sé e cercare la forza per ritrovarsi “.

Arriva ora il turno di mister Massimo Silva.

“E’ dura – afferma il tecnico -, anche se dopo questa piccola rincorsa qualcosa di negativo era ovvio che accadesse. Non era facile cominciare bene, mentre ad inizio ripresa siamo riusciti ad alzare il ritmo. Come spesso accade, nel momento in cui volevo inserire Soncin come terza punta, abbiamo preso gol. Bisogna ripartire, e per farlo ritrovare energie e compatezza. Se cambierò qualcosa? Si, qualche uomo verrà cambiato”.

Sulla presunta stanchezza di qualche giocatore: “Come corsa in generale c’è ancora, ma forse mi aspettavo un pò più di lucidità. Anche su Sbaffo, io mi aspetto che dia maggior qualità. E’ sfortunato nelle conclusioni e deve trovare più continuità”.

Ancora sulla gara: “Abbiamo sbagliato troppo sui disimpegni e sull’ultimo passaggio. Abbiamo cercato di giocare sulle fasce, trovando gli esterni per entrare a lato e crossare, ma siamo stati troppo imprecisi”.

Su Tomi e Falconieri: “Tomi ha un bel piede, ha fatto bene e non era facile. Su Falconieri, sarebbe duvuto entrare se non ci fosse stata l’espulsione. Proprio perché facciamo fatica a creare pericoli, cerco di alternarli per avere freschezza”.

Infine, su Montalto: “Lui, per le caratteristiche che ha, potrebbe essere uno di quelli che ha la fantasia giusta per vincere i duelli diretti”.

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