ASCOLI PICENO – Per i malati di Alzheimer e le loro famiglie nascerà una nuova struttura ad Ascoli Piceno. Il progetto di un centro diurno per i pazienti affetti da questa patologia si sta infatti concretizzando e l’Arengo ha già indetto un bando di gara per l’affidamento dei lavori. Il centro sorgerà nell’ex casa cantoniera di Monticelli, dismessa dall’Anas e ora pronta per essere riqualificata. La struttura, che sarà aperta dalle ore 8 alle 16, potrà ospitare sino a 20 persone: si tratterà di pazienti nelle prime fasi della patologia che necessitano di un sostegno qualificato e di una riabilitazione mirata a ritardare il progredire della demenza. Gli ospiti verranno assistiti nelle diverse attività giornaliere, coordinate con i medici dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli, tra cui musicoterapia, orticoltura, ecc. Il centro disporrà anche di una cucina attrezzata per la ristorazione.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Asl, Provincia, Comune e associazione “Alzheimer Ascoli Piceno”, ha un importo complessivo di 600 mila euro, di cui 450 mila serviranno a finanziare i lavori. L’appalto, in particolare, prevede 358 mila per il restauro e la manutenzione della casa cantoniera, 54 mila per gli impianti termici e di condizionamento e quasi 36 mila per gli impianti elettrici. L’opera è finanziata con fondi statali (Contratto di quartiere) e in parte con un mutuo del Comune.

Le imprese interessate al bando di gara dovranno far pervenire le loro domande all’Ufficio protocollo del Comune entro e non oltre il 29 febbraio 2012. Poi il 1° marzo si procederà all’aggiudicazione, mediante una seduta pubblica. I lavori, si legge nel bando, dovranno essere conclusi entro il termine di 360 giorni dalla consegna (in caso di ritardo verrà applicata una penale).

Soddisfatti dell’evoluzione del progetto i responsabili dell’associazione Alzheimer: “Già dal 2005 avevamo iniziato a richiedere questo centro, di cui nel territorio si avvertiva l’esigenza – commenta Cesare Di Cesare -. Infatti l’Ospedale, pur essendo fondamentale per la diagnosi, le cure farmacologiche e il parere degli esperti, non dispone di una struttura simile per la riabilitazione. Speriamo che tutto procederà nel modo e nei tempi previsti”.

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