ASCOLI PICENO – “Stop alle dimissioni in bianco”. È la richiesta del gruppo consiliare Federazione della Sinistra e Sinistra e Libertà che verrà presentata al prossimo Consiglio provinciale. “La pratica della firma delle dimissioni in bianco è un atto indegno di un paese civile che colpisce in particolare le donne lavoratrici, praticato da imprenditori senza scrupoli”, scrivono in una nota i consiglieri provinciali Massimo Rossi, Gabriele Illuminati e Massimiliano Binari. Si tratta, a loro avviso, di “un giochino semplice ma efficace: quando si assume una lavoratrice giovane, potenzialmente in grado di fare figli, le si fanno firmare dimissioni in bianco da utilizzare quando la donna potrà essere incinta, oppure ammalarsi in maniera seria, oppure subire un infortunio”. In altri termini, “un modo veloce e “pulito” per sbarazzarsi di una persona che non è più considerata funzionale al ritmo produttivo dell’azienda”.

Per contrastare questo fenomeno il gruppo ha presentato un ordine del giorno al prossimo Consiglio provinciale in cui si chiede l’impegno del presidente e della giunta a “introdurre nei bandi e nelle gare per l’acquisizione di beni e servizi, clausole contrattuali che prevedano la revoca del relativo contratto, nei confronti delle ditte appaltatrici, nel caso in cui si dimostri che eventuali dimissioni di dipendenti delle stesse siano state sottoscritte contemporaneamente all’assunzione; chiedere al Governo ed al Parlamento di emanare con urgenza una legge di contrasto al fenomeno della pratica delle dimissioni in bianco, semplice ed efficace, sul percorso già tracciato dalla legge 188/2007”.

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