ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo una nota dei consiglieri provinciali Gabriele Illuminati, Massimo Rossi e Massimiliano Binari sulla mozione presentata in Consiglio per chiedere l’adesione della Provincia di Ascoli Piceno alla suddetta campagna nazionale “L’Italia sono anch’io”

 

Il riconoscimento della cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia è un diritto fondamentale che riguarda centinaia di migliaia di persone, solo nel 2010 sono stati 78.000 i bambini nati in Italia da genitori stranieri.

Il diritto di essere cittadini del Paese dove si nasce e non dalla discendenza di sangue, è una questione di civiltà, infatti il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere, limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze e ingiustizie non degne di un Paese civile.

Questi bambini parlano la nostra lingua, frequentano le nostre scuole a fianco dei nostri figli, condividono gli stessi problemi, le stesse gioie, e lo stesso destino, tutto ciò è una realtà che rappresenta non solo il futuro ma già il presente del nostro Paese.

Con lo scopo di dare concretezza a questa proposta, è nato un comitato promotore nazionale, formato da organizzazioni della società civile di estrazione laica e cattolica, che ha promosso la campagna “L’Italia sono anch’io” che ha come obiettivo quello di presentare in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare per il diritto di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera.

Vista la massiccia adesione alla campagna di molti singoli cittadini, partiti politici, Istituzioni, Enti Locali, parlamentari e associazioni, abbiamo presentato in Consiglio Provinciale una mozione per chiedere l’adesione della Provincia di Ascoli Piceno alla suddetta campagna.

Si chiede al Consiglio Provinciale la condivisione per i contenuti delle proposte di legge di iniziativa popolare proposte dal Comitato Promotore della campagna attraverso la raccolta di firme.

Si chiede inoltre di agire a tutti i livelli, nel ruolo che compete al Consiglio Provinciale, affinché gli ostacoli che impediscono il pieno esercizio di cittadinanza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione, in modo da contribuire a garantire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza, in cui ogni persona che nasce e vive nel nostro paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.

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