ASCOLI PICENO – Un convegno al quale interverranno numerosi esponenti politici di centrosinistra per parlare di sviluppo e lavoro in un territorio sempre più messo in ginocchio dalla crisi.

Una serie di appuntamenti promossi dal Pd per fare riflessioni sullo sviluppo economico in vista della conferenza provinciale che verrà convocata, assicurano i vertici provinciali durante una conferenza stampa, entro marzo.

Il primo incontro ci sarà sabato 2 marzo, alle 17 alla sala Docens di Piazza Roma, durante il quale, tra gli altri, interverranno anche il segretario regionale del Pd Ucchielli, gli assessori Canzian e Luchetti, l’onorevole Luciano Agostini, il consigliere regionale Perazzoli, l’ex sottosegretario  di Stato Colonnella e i consiglieri comunali di Ascoli Pizi e Corradetti. In conclusione ci sarà l’intervento dell’onorevole Cesare Damiani, capogruppo del Pd alla Commissione Lavoro della camera dei Deputati.

“Si tratta di un’iniziativa concreta, un punto di partenza per favorire il confronto con tutte le realtà territoriali. – afferma il segreatrio provinciale del Pd Antimo di Francesco che presiederà l’incontro. – Con le istituzioni vogliamo trovare delle soluzioni concrete e delle risposte efficaci in un momento drammatico per il nostro territorio, che sta perdendo competititvà e soprattutto identità”.

“Dobbiamo ricostruire un profilo per far sì che il Piceno sia più attrattivo e appetibile – spiega – La politica industriale deve andare in questo senso e noi cercheremo  di stimolare gli istituti di credito affinchè supportino il progetto di rilancio del territorio”.

Entra nello specifico Mandozzi, ricordando come trenta operai della Orto Frost di Porto d’Ascoli (ex Foodinvest), ieri si sono visti recapitare le lettere di licenziamento per cessazione dell’ attività. “L’imprenditore che decise di aprire questa azienda, -spiega – decise di farlo in questo territorio chiedendo come unica condizione che gli fossero abbassati i costi dell’acqua, perchè per il tipo di attività ne viene consumata molta. La Provincia doveva andargli incontro. Se gli enti intermedi non contribuiscono in questo senso  gli imprenditori se ne vanno”.

“Inoltre – aggiunge Mandozzi – le banche oggi hanno chiuso i ‘rubinetti’. Ma dentro le banche ci sono i politici e le istituzioni e quindi devono assumersi delle responsabilità verso i cittadini. Ad Ascoli ci sono 60 sportelli bancari, a San Benedetto altrettanti, non è possibile che il lavoro delle banche sia soltanto sugli interessi sui debiti, e non sui prestiti. Gli operai della Manuli in cassa integrazione fanno corsi professionali, come quelli per pizzaiolo. Ma se uno di loro volesse aprire un’attività e avessero bisogno di un prestito, le banche gli chiuderebbero la porta in faccia. Che garanzia darebbero con uno stipendio da cassaintegrato di 600 euro?”.

“Dobbiamo individuare i settori che possono essere quelli trainanti, – dice  Mario Lazzari, responsabile lavoro e sviluppo del Pd provinciale – e poi una volta individuati questi settori  avanzare proposte con le isituzioni e i soggetti interessati. Dobbiamo cercare di aumentare la competittività del territorio facendo merci di qualità, perchè sulla manodopera è impossibile competere”, mentre Patrizia Di Luigi, dell’associazione Lavoro&Welfare, ricorda come “la conferenza sia il punto di partenza di un percorso di confronto che coinvolgerà tutti e 33 i circoli del Piceno“.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 278 volte, 1 oggi)