ASCOLI PICENO – “Il nuovo Governo risponde dopo due anni (settembre 2009) ad un’interrogazione dell’On.Ciccanti, che il precedente governo aveva ignorato come altre, sulla situazione occupazionale dell’area ex Casmez del Piceno, prendendo ad esame la crisi aziendale della ex Novico”. Lo rende noto lo stesso parlamentare Udc Amedeo Ciccanti, che aveva sollecitato oltre al pagamento dei salari e stipendi arretrati, anche la corresponsione dell’indennità di Cassa integrazione da parte dell’Inps.

“Il sottosegretario al lavoro Cecilia Guerra ha risposto ricordando tutte le proroghe della Cigs per i 75 lavoratori iniziali che di colpo si trovarono senza lavoro e con le porte dell’azienda chiuse, fino al 22 luglio 2011, quando ben 65 lavoratori sono stati licenziati e posti in mobilità”, scrive Ciccanti (per leggere la risposta all’interrogazione clicca a destra sul documento pdf). Allo stato attuale sarebbero 50 siano i lavoratori disoccupati, perché 15 nel frattempo si sono ricollocati oppure sono andati in pensione.

Nel  ringraziare il rappresentante del Governo, Ciccanti si dichiara soddisfatto della risposta fornita, anche se essa “giunge in ritardo rispetto ai tempi di presentazione dell’interrogazione”. Coglie poi l’occasione per rilevare l’esigenza di introdurre modifiche legislative in materia di libera concorrenza, che tutelino le imprese oneste e penalizzino, al contrario, quelle che – dopo avere sfruttato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali – delocalizzano all’estero, nel   tentativo   di  sfruttare  un vantaggio competitivo derivante dal minore costo  del lavoro.  Ritiene, altresì, opportuno studiare ipotesi di riforma degli strumenti di integrazione salariale che, promuovendo una più attenta cooperazione tra Stato e regioni, indirizzino le procedure della Cig verso processi di riqualificazione dei lavoratori, subordinando l’effettiva erogazione dei trattamenti all’espletamento di corsi di aggiornamento professionale.

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