ASCOLI PICENO – “Zazà c’est moi!” cinguetta Massimo Ghini nello spettacolo Il vizietto – La Cage aux folles, andato in scena al Ventidio Basso di Ascoli per due serate, il 28 e il 29 febbraio. Ed è veramente convincente e divertente nel ruolo di Albin, stella della Cage aux folles dove si esibisce in drags contornato dalle scatenatissime (e bravissime) cagelles, nonché compagno devoto e innamorato del gestore del locale, Renato – uno straordinario Cesare Bocci, noto al pubblico televisivo come quel gran femminaro di Mimì Augello nella serie di Montalbano – di cui ha cresciuto il figlio Laurent “come una mamma”.

La trama della commedia di Jean Poiret, rivisitata in versione musical da Jerry Herman e Harvey Fierstein e interpretata sul grande schermo da Michel Serrault e Ugo Tognazzi, ruota intorno a un grande amore la cui ventennale solidità viene incrinata dall’improssiva esigenza di conformarsi alla morale comune: il figlio di Renato sta per sposare la figlia di un politico bigotto e moralista e vorrebbe presentare ai futuri suoceri i suoi genitori naturali, escludendo Albin/Zazà per ovvi motivi di incompatibilità con l’onorevole Daniel Sant’Ann de Que (ogni allusione onomastica, gestuale e lessicale del personaggio a persone reali è chiaramente voluta).

È il pretesto ideale per mettere in scena l’amore come valore universale che non conosce limiti nel pregiudizio e che può declinarsi in tanti modi, tutti ugualmente rispettabili. E la coppia Ghini-Bocci lo fa con grande talento e ironia, accompagnata da un gruppo affiatato in cui spicca Russell Russell nel ruolo di Jacob, maggiordomo-cameriera della coppia, confidente di Albin e aspirante ballerina.

Lo spettacolo diverte senza mai ricorrere alla facile scorciatoia della volgarità e conquista con costumi e scene degne di un grande musical. Partito dal teatro Sistina di Roma a novembre scorso, ha già toccato alcuni dei principali teatri d’Italia e dopo Ascoli, prosegue la tourné con le ultime tre tappe a Bari, Napoli e Palermo.

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