ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione presentata al Ministro dei Trasporti dai deputati Amedeo Ciccanti e Luciano Agostini

Per sapere – Premesso che:

progressivamente nel corso degli anni la Direzione passeggeri di Trenitalia, che regola gli spostamenti sulle lunghe direttrici, ha operato una riduzione di servizi sia sulla linea romana (Ancona-Roma) che sull’Adriatica, sia verso sud (Abruzzo e Puglia) che verso nord (Emilia Romagna e Lombardia);

la riduzione di detti servizi di lunga percorrenza, sebbene non di competenza regionale, non è stata mai programmata con le Regioni Marche, Abruzzo ed Umbria, nonostante reiteratamente sia stata fatta richiesta di concertazione, ovvero di preventiva informazione, al fine di poter programmare sugli orari dei treni di lunga percorrenza quelli relativi ai servizi del trasporto locale di competenza regionale;

con il cambio orario del dicembre 2011 (in vigore quindi nel 2012) i treni di lunga percorrenza hanno raggiunto il minimo assoluto con sole 14 coppie di treni in direzione nord e sud, con conseguente grave disagio dell’utenza per la cancellazione delle fermate dei restanti treni veloci per le stazioni di SanBenedetto del Tronto (sud Marche) e Pesaro (Nord Marche);

rispetto all’offerta costante del servizio sulla fascia costiera tra il 2005 ed il 2009, quando venivano garantite 18 coppie di treni Eurostar (EC), Intercity (IC) ed Intercity Plus (IC Plus), in direzione nord ed altrettante in direzione sud per il servizio diurno, nel 2010 l’offerta diurna è scesa a 17 coppie, ridotte ulteriormente a 14 per il 2012, con cancellazione di fermate dei treni ES (diventati nel frattempo ES City/Frecciabianca) anche in Abruzzo, come Pescara, Giulianova e Vasto;

con le soppressioni di fermate per il 2012, considerando le stazioni di origine ed arrivo, i tempi di percorrenza dei treni ES City, oggi Frecciabianca, con la stessa numerazione, si sono ridotti solo da un minimo di 8 minuti fino ad unmassimo di45 minuti nella direzione nord-sud e da un minimo di un minuto ad unmassimo diappena 21 minuti nella direzione opposta sud-nord, con la constatazione – poco spiegabile – che la soppressione delle fermate hanno riguardato esclusivamente le Marche e l’Abruzzo, mentre sono state mantenute le medesime fermate per quasi tutte le altre regioni;

tale incoerenza di metodologie e risultati è ancora più evidente se solo si considera che i treni FB 9807 ed FB 9819 – che nel nuovo orario 2012 non fermeranno nella stazione di Pesaro –  registreranno comunque un illogico aumento di orario nella tratta di Ancona-Bologna di 4 e 6 minuti e che il treno FB 9819, rispetto all’ES City 9819 del2011, haaumentato, incomprensibilmente, le proprie fermate in Emilia Romagna su Faenza, Forlì e Cesena, mentre le ha cancellate a SanBenedetto delTronto e Pesaro;

la criticità non si presenta solo per il servizio diurno ma anche per le corse del servizio notturno: nel 2012, su sette Intercity Notte (ICN) tre non fermano più nelle Marche ed in Abruzzo e, pertanto, nella fascia oraria 0,00 – 4,00 non esistono servizi a lunga percorrenza utili per tali territori che rappresentano circa tre milioni di abitanti:

il servizio universale di Trenitalia sovvenzionato dallo Stato, mostra la propria debolezza ed incongruenza gestionale laddove si registra, come a Bologna la cui stazione ferroviaria dovrebbe rappresentate un hub, il disagio dei passeggeri diretti a Milano, Torino, Venezia e Verona i quali, costretti a cambiare treno in piena notte, rimangono con lunghe attese di diverse ore per attendere la coincidenza di altri treni per le rispettive loro destinazioni di arrivo;

appare pertanto di tutta evidenza e gravità che Trenitalia, per velocizzare i servizi a lunga percorrenza nel 2012, penalizzi l’utenza delle regioni di Abruzzo e Marche, dato che su esse si registrano il maggior numero di fermate soppresse;

se non intende ripristinare o potenziare sulla fascia adriatica il servizio passeggeri di Trenitalia, ripristinando le fermate soppresse, consentendo le stesse fermate almeno a distanza di 100 km l’una dall’altra, anche alternativamente ad ogni coppia di treni veloci a lunga percorrenza;

se Trenitalia ha concertato con codesto Ministero il piano degli orari e se lo stesso Ministero ha sentito le regioni interessate, dal momento che Trenitalia per il servizio universale di trasporto pubblico è sovvenzionata dallo Stato ed è ad esso obbligata da un contratto di servizio;

quali iniziative sono state prese o s’intendano prendere per migliorare anche la qualità del servizio di Trenitalia, dal momento che l’utenza è fortemente indignata dall’offerta sia delle prestazioni e sia dal comfort dei vagoni viaggiatori, i quali troppo spesso non forniscono l’agibilità assicurata con il pagamento del biglietto.

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