Dal settimanale Piceno Oggi n.907, in edicola il 23 febbraio 2012

ASCOLI PICENO – Cosa si sono detti Guido Castelli e i vertici della Saba a Roma? Di questa spedizione, avvenuta ai primi di gennaio, poco è trapelato: “I motivi della riservatezza dell’incontro – ha spiegato il sindaco nello scorso Consiglio comunale – , erano dovuti all’esigenza di impostare tempi e termini di una complessa attività istruttoria e giammai di sottrarre l’attività politico amministrativa al confronto politico”. Il resoconto della riunione “segreta”, programmata  per valutare congiuntamente “le problematiche giuridico-contrattuali della convenzione in essere, nonché finanziarie ed economico-patrimoniali della gestione”, lascia però insoddisfatti e perplessi i rappresentanti dell’opposizione. Il motivo dell’incontro, come è stato detto, verteva sulla questione della riappropriazione della gestione dei parcheggi, che il primo cittadino non aveva nascosto di voler mettere in atto. Infatti, ha spiegato Castelli, “l’articolo 9 bis della convenzione prevede la facoltà, in capo al comune, di rilevare, entro dieci anni dalla stipula della medesima la quota della società concessionaria o proprietaria di parcheggi “ex gil” e “Torricella” sulla base della piano economico e finanziario valido alla data in cui l’amministrazione comunale eserciterà tale facoltà”.

Maggioranza e opposizione, almeno a parole, sarebbero d’accordo su un recupero di sovranità dell’Arengo in tema di parcheggi. Ma è su “modi” dell’attuazione, per non parlare della scarsa trasparenza sull’intera vicenda, che nascono le divisioni. “Non crediamo che la riacquisizione dei parcheggi sia così semplice come è stata presentata. Innanzitutto perché i tempi stringono: il riscatto deve avvenire entro fine giugno 2012 – ha commentato il consigliere Marco Regnicoli (capogruppo de L’alveare) -. Il sindaco ha detto che sta lavorando per creare una società per gestire i parcheggi, ma ancora non se ne parla. Né si parla di un Piano traffico e di un Piano sosta: considerando i tempi tecnici necessari a realizzarli, io ho il sospetto che non ci si stia muovendo verso questa direzione”. La nuova gestione sarà pubblico-privata, ossia affidata per il 40% ad una nuova società e per la restante parte al Comune. Ma non è escluso che la stessa Saba partecipi all’ipotetica gara che verrà bandita.

“Se si lascerà sfumare la possibilità del riscatto, prevista entro i dieci anni dalla stipula della convenzione, il rischio è che Ascoli soggiaccia alla multinazionale fino al 2036”, aggiunge Regnicoli. La minoranza sospetta che dietro la vicenda pesi il fardello dell’enorme debito contratto con la Saba per i mancati introiti. “Debito che al 2005 ammontava a 2,6 milioni di euro e che oggi, secondo i calcoli, dovrebbe essere arrivato a 8 milioni (anche se al momento non lo si conosce)”. Per riscattare la gestione dei parcheggi dalla Saba (Torricella ed Ex Gil) si era proposto di vendere le reti di distribuzione del metano alla Piceno Gas, società controllata dal Comune stesso, dalla cui cessione l’ente ricaverebbe una cifra pari quasi a sette milioni di euro. “Ma per ripagare il debito cosa farà l’amministrazione? Vi è il timore – aggiunge Regnicoli – che per sanare il debito il sindaco abbia trattato con la Saba”.

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