ASCOLI PICENO – Altra notizia incredibile relativa all’inchiesta sul Calcioscommesse. Come ha già fatto il suo ex compagno di squadra Micolucci, anche Vincenzo Sommese, arrestato insieme al difensore a seguito dell’inchiesta Last Bet e tutt’ora radiato, ha fatto giungere ieri, tramite l’avvocato Salice, la richiesta per il pagamento degli stipendi arretrati da parte dell’Ascoli Calcio. La missiva si riferisce, in particolare, alle mensilità da aprile 2011 a gennaio 2012, oltre ai ‘premi‘ relativi all’ottobre 2010 e al saldo relativo alle mensilità di febbraio e marzo 2011. In tutto, la somma richiesta dal’ex capitano bianconero si aggirerebbe intorno ai 270 mila euro.

La società ha fatto subito sapere di rispondere così come ha risposto verso la stessa richiesta pervenuta da Micolucci: “considerando la richiesta economica indecente e vergognosa – si legge sul comunicato apparso nel sito – e restando sconvolta dall’offerta di prestazione lavorativa, comunica che eserciterà tutte le azioni di opposizione necessarie e avanzerà, a sua volta, richiesta e di ingente risarcimento per tutti i danni subiti fra cui le gravi e note penalizzazioni inferte in campionato a causa della condotta illecita del Signor Sommese“.

Nonostante i danni, di ogni genere, sportivo ed economico, apportati già alla squadra, ai tifosi e alla città, dunque, i due ex giocatori tornano alla carica. .

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