ASCOLI PICENO – Tra qualche istante, vi racconteremo le prime impressioni dalla sala stampa dello stadio ‘Del Duca’, al termine del pareggio a reti bianche tra Ascoli e Juve Stabia.

Il primo a parlare è un… ex bianconero. Si tratta dell’amato Antonio Dell’Oglio, che ha anche militato con la Juve Stabia nel finire della sua carriera.

“Ho un bellissimo ricordo, mancavo da dieci anni. Sono mancato dieci anni ma la forza di aiutare la squadra da parte del pubblico è la stessa, anche se già in settimana ho avvertito le differenze con i miei tempi. L’Ascoli meritava la vittoria”.

“Risultato giusto? Ai punti ha vinto l’Ascoli, ma come diceva Boskov: se non la butti non si vince. Della Juve Stabia mi ha sorpreso l’organizzazione, tutto l’insieme, che ha concesso poco all’Ascoli. Sau mi ha un pò deluso, ma bisogna dire che ha giocato tre gare vicino”.

“Il ‘Dell’Oglio’ di oggi? Ciofani, mi pare che aveva la voglia che avevo io. Mi sono piaciuti, anche Papa Waigo e Di Donato. Ci salveremo, sicuramente. Oggi invece è mancata solo un pò di fortuna”.

E’ il momento del tecnico della Juve Stabia Piero Braglia: “E’ stata una partita brutta, almeno dalla parte nostra, una delle peggio dell’anno. Non mi è piaciuto niente: lenti, prevedibili, passivi per tutta la gara. Non dobbiamo diventare questi. Le partite ravvicinate? Non puoi stancarti per questo a vent’anni”.

“L’arbitraggio? Non valuto, ognuno dal suo punto di vista ha sempre ragione. Per questo non parlo più dell’arbitraggio”.

In arrivo un altro ex bianconero, anche se per poco tempo, il difensore Moris Molinari, arrivato ad Ascoli in uno scambio di mercato con Bierhoff.

Sulla gara: “Sappiamo che non abbiamo fatto una grande partita. A livello difensivo non male, ma in attacco ci siamo mossi poco. Il mister sa che possiamo fare di più, per questo s’è arrabbiato”.

Sugli episodi da moviola da rigore: “A Pescara ce ne hanno dato uno meno netto e ci può stare tutto. Sul primo non ho visto che stavo girato. Il secondo rigore è dato da un movimento strano”.

E’ ora il turno di Neri Marcorè: “L’impegno è stato enorme. La Juve Stabia si è coperta molto e i ragazzi non sono da rimproverare, soprattutto per il secondo tempo. Sono contento della prestazione, ma non del risultato. Bastava un ‘golletto’ con una deviazione sui tanti tiri calciati. Occorreva anche una giustizia, non aiuto, arbitrale, soprattutto nel secondo episodio da rigore, dove la palla ha cambiato la traiettoria. E’ stato forse troppo ‘timido’. Sarebbe stata una vittoria meritata. L’importante è archiviare questo punto ed esorto i ragazzi a non abbattersi. Anche a Reggio meritavano i tre punti i ragazzi, anche per colpa di questo rigore generoso. Ma non ci saranno solo episodi contrari: il bilancio si pareggerà”.

“Se ci metterei la firma per i play out? Quante gare mancano? Dodici? Allora non ce la metto la firma. Mi ricordo quando stavamo sul fondo della classifica… Bisogna vedere anche cosa succede con le penalizzazioni sul calcioscommesse, dove l’Ascoli ha scontato una pena ingiusta. C’è stato un trattamento diverso, con due pesi e due misure”.

Ecco l’arrivo di Daniele Di Donato, il migliore dell’Ascoli quest’oggi: “La squadra ha fatto il massimo di quello che poteva fare, purtroppo alcuni episodi ci hanno condannato. Meritavamo la vittoria. Cosa mi ha detto l’arbitro? Che il primo rigore non c’era e sul secondo che è stato Parfait a toccarla di mano. Anche a Reggio avete visto che ci hanno dato. Noi vogliamo solo rigori che ci spettano. Oggi con quei rigori avremmo avuto quattro punti in più in classifica. A volte dovrebbe esserci più coraggio a fischiare certe cose”.

“Il mister ci ha fatto i complimenti. Mancano ancora tante partite e ce la faremo per rimontare in classifica. Il problema del gol? Oggi c’è mancata solo un pizzico di fortuna. Anche quest’anno diremo la nostra. La nostra gara e la vittoria dell’Empoli a Varese dimostra che è un torneo lungo e anche strano. Non dobbiamo mollare”.

Per la Juve Stabia parla anche il Adriano Mezavilla: “Sui rigori? Era difficile da vedere. Capitano a tutti. Potevamo certamente fare di più”.

Finalmente ecco le parole del mister ascolano Massimo Silva: “Devo fare un plauso a tutti i ragazzi, visto anche l’impegno delle ultime gare. Abbiamo tirato molte volte, anche se dovevamo a volte essere più precisi. E’ un mese, però, che non facciamo tirare anche gli avversari. Se ci aiutassere anche gli episodi avremmo qualcosa in più. Dobbiamo continuare con questo spirito”.

“Sono contento dello spirito da battaglia della squadre dell’ultimo periodo, visto anche i palloni rubati alti a centrocampo: Di Donato, Vitiello e Parfait hanno fatto bene. Problemi davanti? Io guardo alle loro caratteristiche. Falconieri? Ho ritenuto in quel momento fare quel cambio e mettere tre punte pure davanti, visto che qualcuno era anche acciaccato a centrocampo, ho preferito un giocatore di più movimento Certo, rimane l’amaro in bocca. Stiamo facendo il massimo”.

Su Sbaffo in tribuna e sugli altri risultati: “Era per avere i tre attaccanti a disposizione in panchina. Non mi aspettavo quello del Varese, vuol dire che ce la giocheremo anche con le prossime due difficili gare”.

Per finire, anche Maurizio Peccarisi: “Non è un pareggio da buttare. Purtroppo sembra che facciamo meglio fuori casa, proveremo a vincere le gare esterne. Oggi ci è mancato il gol, un pò per sfortuna, un pò per nostra imprecisione. Oggi, comunque, abbiamo giocato bene, corti e compatti”.

Il presidente della Juve Stabia si è lamentato, pare, per qualche colpo proibito su Sau, mentre il difensore chiede la prova tv per una gomitata subita da Di Quonzo. L’ex salernitana risponde così: “In quella zona geografica si lamentano troppo, forse per conquistare qualche favore e meno torti arbitrale”.

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