ASCOLI PICENO – Il Gup del Tribunale di Teramo Marina Tommolini ha accolto questa mattina la richiesta di rito abbreviato condizionato presentata dalla difesa di Salvatore Parolisi, l’uomo accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea.

Gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile non chiedevano, in sostanza, una semplice formula per ottenere lo sconto della pena di un terzo prevista dal rito abbreviato ordinario in caso di condanna, ma la possibilità di ammettere altre prove sulla base di nuove perizie e nuove testimonianze. In particolare un nuovo accertamento medico-legale (su relazioni, foto e documenti) per  stabilire con maggior certezza l’ora della morte della donna, che l’autopisa del professor Adriano Tagliabracci ha circoscritto tra le 14.30 e le 14.55 del 18 aprile, e la tesimonianza di due persone, un ragazzo presente quel giorno a colle San Marco e un accompagnatore di cani molecolari che, secondo la difesa, potrebbero suffragare la tesi della presenza di Melania Rea nella zona del pianoro, dove invece secondo i Pm la donna non sarebbe mai arrivata.

Questa mattina erano presenti anche Salvatore Parolisi,  che è stato trasportato a bordo di un camioncino cellulare della polizia penitenziaria dal vicino carcere di Castrogno e che non ha rilasciato dichiarazioni durante l’audizione, e i familiari della famiglia Rea: il fratello, il padre e lo zio.

Il Gup teramano, di fronte al Pm Ferretti e ai sostituti Greta Aloisi e Davide Rosati titolari dell’inchiesta, agli avvocati della difesa e della parte civile, ha fissato per il 30 marzo la data dell’udienza preliminare, durante la quale verranno ascoltati i testimoni e affidato l’incarico per le nuove perizie. Contrario alla decisione del giudice il legale di parte civile, l’avvocato Mauro Gionni. “Ribadisco la mia opinione contraria alla decisione del giudice per motivi tecnico-giuridici,- ha dichiarato –  in quanto le prove che vogliono essere ammesse sono già contenute nella relazione dei Pm”. Vale a dire che ciò su cu la difesa di Parolisi vuole fare ulteriore chiarezza sarebbe già ampiamente stato accertato nel corso delle indagini, con dati quindi già acquisiti.

A tutela della famiglia della giovane donna uccisa, l’avvocato ha annunciato che presenterà richieste integrative in sede di udienza preliminare. “Il 30 marzo – dice Gionni – presenteremo richieste integrative sulla base di ulteriori elementi che riguardano aspetti che non sono ancora stati verificati“. Elementi sui quali l’avvocato ascolano mantiene il massimo riserbo.

 

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