ASCOLI PICENO – Confrontando i dati della stagione passata e di quella presente, dopo 30 giornate di campionato, abbiamo provato ad individuare la quota salvezza che l’Ascoli deve raggiungere nella serie BWin 2011/2012.

Nella comparazione, però, bisogna tener conto di alcune variabili. Innanzitutto il livello di difficoltà, diverso per ogni campionato; quindi, il fatto che nel passato torneo, alcune squadre hanno avuto un ‘crollo‘ nelle ultime dodici giornate (vedi Piacenza). Terzo, il calendario, che nelle ultime giornate può nascondere insidie diverse: quest’anno i bianconeri se la dovranno vedere con Sampdoria, Pescara (in casa), Brescia, Varese e Padova. Nel 2010/2011, la rincorsa passò con Atalanta, Torino, Novara, Varese, Padova, Siena e Reggina, tutte squadre che hanno lottato per la promozione. Ma entriamo nei dettagli, rapportando le due classifiche dopo 30 giornate:

Stagione 2010/2011                                                                                   

Sassuolo  35,  Albinoleffe 35, Cittadella 32, Ascoli 31, Portogruaro 30, Frosinone 28, Triestina 27,

  Stagione 2011/2012

Crotone 30, Vicenza 29, Empoli 28, Gubbio 26, Albinoleffe 25, Ascoli 25,                         Triestina 22

 

Come si evince, l’Ascoli ha sei punti in meno dello scorso anno, è penultimo mentre dodici mesi prima era nei play out, ma ha la stessa distanza dalla salvezza: 4 punti. Ma c’è un’altra differenza: in quel periodo, l’Ascoli di Castori stava scontando una penalizzazione di 5 punti (poi diventati 6, 7 e infine 6), mentre oggi, quello di Silva ha un -7 in classifica. Questo farebbe scendere il divario a 4 punti. La classifica finale dello scorso anno fu:

Sassuolo             51

Ascoli                  50

Albinoleffe         49  (play out)

Piacenza             46  (play out)

Triestina            40

Portogruaro      40

Frosinone           38

Nelle ultime 12 gare, i bianconeri conquistarono 19 punti, più di tutte le altre (la seconda fu il Sassuolo con 16 punti) con una media di 1,58 a gara. A parità di variabili, oggi la quota salvezza si aggirerebbe sui 44-45 punti, ben al di sotto della passata stagione, ma, essendo l’andamento generale delle pretendenti della salvezza minore di quello dell’anno scorso ne basterebbero anche 42, a patto che il ritmo resti lo stesso. Tuttavia, bisogna contare il calendario differente, migliore quest’anno (sulla carta), e il valore della rosa bianconera. Più debole o più forte del passato campionato? Per scoprirlo basta attendere il 26 maggio

 

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