SAMPDORIA 0

ASCOLI 0

Sampdoria (4-3-1-2) : Romero, Rispoli (23′ st Semioli), Rossini, Volta, Costa; Krsticic (28′ st Laczko), Munari, Renan; Foggia (13′ st Pellé); Eder, Pozzi. A disp: Junior Costa, Obiang, Soriano, Bertani. All: Carillo

Ascoli (5-3-2): Guarna; Scalise, Ciofani, Peccarisi, Faisca, Tomi; Parfait, Di Donato, Ilari (14′ st Andelkovic); Falconieri (17′ st Sbaffo), Papa Waigo (40′ st Pasqualini). A disp: Maurantonio, Giovannini, Gerardi, Soncin. All: Silva

Arbitro: Nasca di Bari

Ammoniti: Ilari, Volta , Ciofani, Peccarisi, Semioli

Espulso: Ciofani

ASCOLI PICENO – Nonostante l’ennesima terrificante direzione di gara, l’Ascoli di Silva esce indenne dal ‘Luigi Ferraris‘ di Genova e ottiene un prezioso pareggio contro una Sampdoria arrembante quanto sterile. In dieci per quasi tutta la ripresa per l’ingiusta espulsione di Ciofani, la squadra, trascinata da Di Donato e Parfait staccano l’Albinoleffe e mantengono i play out ad un punto. Molta sofferenza per gli ascolani, salvati da un grande Guarna in più occasioni, e dovuta anche ai clamorosi 7′ di recupero.

Nei bianconeri, in campo con maglia grigia e calzoncini neri, Ilari sostituisce Pederzoli, ma funge da mezz’ala, con Di Donato centrale. Dall’altra parte, l’ascolano Iachini (squalificato, in panchina c’è un’altra vecchia conoscenza come Peppe Carillo) punta sull’altro ex Foggia e sulla verve di Pozzi in attacco. La gara comincia come da copione, con la Samp che attacca a testa bassa e l’Ascoli che attende puntando tutto sulle armi di Papa Waigo. Il dominio blucerchiato inizia al 14′, quando è Foggia da destra a mettere dentro per Pozzi, ma Ciofani è bravo ad alzare in angolo. Sul corner che segue Volta schiaccia bene ma non devia in porta. Al 26′ più tardi la Samp ha l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio: ancora l’esterno ex Milan che calcia forte in mezzo, Pozzi, però, da due passi non riesce a deviare in rete. Gli uomini di Silva, complici anche diverse palle perse a centrocampo, dove l’assenza di Pederzoli nella gestione della sfera si fa sentire, sono troppo passivi: Ilari sembra fuori ruolo e Falconieri non trova mai il guizzo.

La Samp, perciò, continua a spingere. Al 34′ Papa Waigo avrebbe una buona opportunità per calciare dal limite, se l’arbitro, dimenticando la regola del vantaggio, non avesse fischiato una punizione su Falconieri. Sul piazzato va lo stesso n.18, ma il suo mancino è fuori misura. Il Picchio rischia ancora e stavolta è bravo Guarna a deviare un diagonale potente di Pozzi servito da Renan, a seguito di un pallone perso da Di Donato sulla trequarti. Lo stesso estremo bianconero respinge ancora su Renan poco prima dell’intervallo. Il primo tempo si chiude 0-0, con il taccuino ‘sporcato’ da tante occasioni blucerchiate, e che ha visto l’Ascoli troppo rinunciatario, incapace per ora di spaventare Romero.

Nella ripresa, la prima chance è ancora per Foggia, ma la sua punizione dal limite è alta. Ma la partita dopo 8′ prende la piega sbagliata, per colpa, ancora una volta del direttore di gara: Ciofani, ammonito qualche minuto prima, ferma con un intervento al limite del fallo Pozzi. Nasca non solo fischia fallo, ma estrae un nuovo giallo, tra l’incredulità dei bianconeri. Dopo 13′, così, Silva corre ai ripari: dentro Andelkovic per Ilari, visto che la Samp ha inserito Pellé come terza punta, e Sbaffo per Falconieri. Ma i minuti che seguono sono da brivido: prima un episodio dubbio in area ascolana tra Tomi ed Eder, che Nasca invita a rialzarsi, quindi il palo colpito da Rossini su corner. Ancora Pozzi al 20′ fa tremare i bianconeri, ma il suo destro dal limite è fuori di poco. Paradossalmente, però, ora l’Ascoli sembra giocare più sciolto, e anche il giropalla è più fluido, grazie al continuo movimento di Sbaffo. Alla mezz’ora una punizione defilata di Tomi sfiora addirittura il palo.

Al 35′ le occasioni fioccano: prima Guarna salva respingendo sulla linea un colpo di testa ravvicinato di Munari, quindi nel giro di pochi secondi è Di Donato a sfiorare l’1-0 con un tiro da fuori che Romero con qualche affanno alza in angolo. La partita è apertissima: il forcing doriano prosegue, ma è intervallato da alcuni sprazzi di contropiedi ascolani, come quando Papa Waigo serve il rimorchio di Sbaffo, il cui rasoterra è però fuori misura. Silva, allora, toglie il senegalese e decide di affrontare gli ultimi minuti senza punte: dentro Pasqualini e tanta corsa per contenere gli assalti finali, dove subentra anche il nervosismo. Come al 42′, quando Guarna si tuffa su un pallone vagante sul quale Semioli in area non riesce a battere in rete, facendo fallo sul portiere calabrese: ne esce un parapiglia dal quale escono ammoniti Peccarisi e Semioli. E così si arriva nella fase di recupero. Anzi, più che fase, era, vista la quantità: ben 7 minuti, roba da far invidia perfino a Byron Moreno. Quasi un terzo tempo che Nasca di Bari addirittura fa finire con qualche secondo in ritardo, in attesa di capire se la Samp riesca a rendersi pericolosa. Ma ciò non accade e i bianconeri, contro tutto e tutti, in dieci uomini, non mollano. Un punto ottenuto con le unghie, il quarto in sei gare, che permette ai ragazzi di scrollarsi il penultimo posto in classifica. La rincorsa continua.

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