ASCOLI PICENO – La potatura degli alberi in Viale Marconi e Via Indipendenza è un ennesimo spreco di denaro pubblico per Legambiente Ascoli. L’associazione si scaglia contro l’assessore all’Ambiente Claudio Sesto Travanti, ribattezzato “Attila” poiché autorizzerebbe il taglio degli alberi “dovunque e comunque, e senza aver prima redatto un Piano del Verde”. Il circolo ambientalista contesta la tecnica e la modalità utilizzate: “Si tratta di una potatura così radicale che i poveri tigli assomigliano adesso più a degli appendiabiti che a degli alberi – commenta l’associazione in una nota -. Sapevamo già che la potatura preferita di Travanti è quella rasoterra, perché secondo una mentalità ancora diffusa, l’albero sporca, toglie la luce, le radici spostano la casa, e altre amenità di questo genere. Ormai sono più di dieci anni che l’assessore va avanti con questa logica delle motoseghe, invece di seguire le più elementari regole del buon senso”.

“Adesso poi che il Comune ha tirato fuori dal cappello l’idea di realizzare una scala mobile sul Colle dell’Annunziata, l’assessore prenderà a pretesto questo intervento per fare l’ennesima strage di alberi – continua Legambiente -. Su questo specifico intervento abbiamo già inviato una diffida al Comune, avvertendo il sindaco Castelli che chiederemo il riconoscimento del danno ambientale qualora questi interventi dovessero cambiare radicalmente l’aspetto, quindi la visuale e il paesaggio, che caratterizzano il Colle dell’Annunziata e l’intero centro storico di Ascoli Piceno”.

Ma il circolo ambientalista punta il dito anche su alcune scelte di Palazzo San Filippo, come quella dell’arretramento dell’autostrada da Porto S. Elpidio a Teramo, per Legambiente “una vera e propria follia, una grande opera inutile che rovinerebbe per sempre il nostro territorio”, e contro il suo assessore alla Viabilità, Allevi, che avrebbe deciso di “eliminare tutte le piante che costeggiano le strade nel territorio provinciale, e dunque di rovinare tutti i viali alberati che caratterizzano la nostra bella Provincia, compresi quelli bellissimi del Crinale dei Piceni. Già si vedono gli effetti di questa decisione dissennata sulla strada venarottese, con il taglio di tutti gli alberi lungo la strada”, scrive Legambiente.

“Già da tempo è iniziato un vero e proprio attacco al Colle San Marco, che è diventato il paese di Bengodi per tutti coloro che vanno a caccia di legna, dove ormai i privati fanno quello che vogliono, grazie al lasciapassare della Provincia – continua l’associazione -. In questo modo si sta arrecando un danno irreparabile al nostro territorio, che diventa ogni giorno sempre più brutto, e dunque sempre meno attraente da un punto di vista turistico. Anche in questo caso sono già partiti diversi esposti dei cittadini e delle associazioni, e ben presto partirà una nuova  nella quale chiederemo un risarcimento danni”.

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