ASCOLI PICENO – Di seguito riportiamo il comunicato integrale di Giorgio Ferretti di Casapound in risposta del nostro precedente articolo. Lo stesso Ferretti ci invita a “dire” qualcosa sui temi della risposta e non ci sottraiamo. Appuntiamo al termine dei paragrafi il numero di riferimento e, in fondo, la nostra risposta.

“La nostra mostra fotografica su Ascoli Piceno durante il ventennio, che si terrà Domenica presso il circolo: “Il Bolide”, ha scatenato una miriade di polemiche, specie tra i soloni della sinistra. Il titolo che abbiamo deciso per la mostra: “Ascoli città” aveva l’obiettivo dichiarato di catalizzare l’attenzione dei più. Eravamo sicuri che qualcuno avrebbe storto il naso, ma non pensavamo assolutamente a simili reazioni buffe e scomposte.

Coloro che si ammantano di democrazia e cianciano di libertà vorrebbero impedire una mostra fotografica, solamente per il periodo storico a cui si riferisce, come se parte della nostra storia dovesse essere oscurata, per imprecisati motivi. Del fascismo non si possono guardare neanche le foto perché lo hanno deciso loro. Vorrebbero addirittura consigliarci quali immagini debbano essere guardate nel nostro circolo, realizzato col sacrificio dei nostri militanti. Tutto ciò è assurdo”. 1

“In tutto ciò, la posizione “dialogante” di Piceno Oggi costituisce sicuramente un’eccezione degna di nota, anche se – lo diciamo chiaramente – non accettiamo l’ottica pedagogica né l’implicita superiorità morale di chi pensa di “interrogarci” per darci eventualmente “legittimazione”. Ad ogni modo, per amore di confronto, rispondiamo comunque alle questioni poste”. 2

“CasaPound Italia ha da sempre chiarito quali sono i propri riferimenti culturali e politici, senza lasciare adito a dubbi. È un’associazione che con avanzate visioni sociali, guarda ai reali problemi moderni, cercando di migliorare le condizioni del popolo Italiano, con le proprie proposte e le proprie idee. Basta conoscere le nostre proposte di legge (Mutuo Sociale, Tempo di Essere Madri, Ferma Equitalia) o informarsi sulle battaglie che CasaPound ogni giorno porta avanti. In tutto questo il fascismo è un eterna fonte di ispirazione a cui attingere. Ma il nostalgismo non fa parte di CasaPound, la nostra tartaruga è protesa verso il futuro e lo dimostra ogni giorno”. 3

Quanto alla libertà di religione, Cpi è un movimento laico e non confessionale. Rispetta ogni credo e ogni via d’accesso al sacro. 4

Libertà di espressione? È paradossale inoltre chiederci cosa ne pensiamo quando le polemiche innescate dalla nostra mostra indicano con precisione chi sono i gruppi e le persone liberticide. 5

Sulle leggi razziali chiariamo, intanto, di cosa stiamo parlando: di quelle che le civilissime Francia e Inghilterra avevano nel loro periodo coloniale? Di quelle degli Stati Uniti durate fino al 1964? Di quelle che vigono ancora oggi in Israele? Se invece parliamo di quelle italiane del 1938, abbiamo sempre dichiarato che furono un errore poiché allontanarono molti ebrei dal fascismo, come Guido Jung, già ministro dell’economia. 6

Quanto all’alleanza fra Mussolini e Hitler, crediamo sia antistorico giudicare certe scelte col senno di poi, altrimenti dovremmo interrogarci sull’alleanza delle grandi democrazie occidentali con Stalin o sui legami della democrazia statunitense con tutte le peggiori dittature del globo. Piceno Oggi ha nulla da dire su questi temi? 7

LA NOSTRA RISPOSTA

1 NON SO SE FERRETTI si riferisce al centrosinistra cittadino. Per quel che ci riguarda naturalmente Ferretti sa che, come nessuno ha il potere di impedire una qualsiasi mostra che si svolgesse nei limiti della legalità, così la libertà di critica resta legittima e anzi strumento essenziale dell’ordinamento italiano (oltre che imprescindibile elemento della civiltà dell’umana specie) dal 1948, anno di approvazione della Costituzione Repubblicana. Impedire l’esercizio di questa facoltà o piuttosto trovare assurdo che qualcuno la esprima pubblicamente – sempre nei limiti della legalità – sarebbe sicuramente contraddittorio per chi, proprio nelle righe sopra scritte, ironizza su chi “ciancia di libertà”. Gandhi era un combattente non violento. Non violento, ripeto, ma “combattente”.

2 A NOI PIACE IL CONFRONTO, la circolazione delle idee. Nessuno può tapparci la bocca. Piceno Oggi non legittima o de-legittima nessuno. Può e deve, però, esprimere le proprie perplessità o adesioni senza timore, come converrebbe a tutte le testate giornalistiche (se lo potessero, libere da vincoli economici, politici o editoriali).

3 PAROLE “ABBASTANZA” CHIARE. Però non mi sembra lo siano del tutto, per cui aggiungo nel capoverso successivo. Sul “nostalgismo”, naturalmente, qualificarsi come “non nostalgici” non significa superare il fascismo. E anche essere “protesi verso il futuro” non significa non essere fascisti. Su questo aspetto occorre essere chiari: o si è fascisti o non lo si è, e se non si è fascisti si è antifascisti. O si preferirebbe una società con un partito unico e un solo “Duce”, oppure tutto ciò non solo lo si ritiene un errore storico, ma lo si riterrebbe deleterio anche all’oggi, in Italia e nel mondo e ovunque esso si manifesti (e in qualsiasi forma, certo); è importante però essere chiari, non cercare “benaltrismi” nell’attuale situazione europea né in altre forme dittatoriali nel presente e nel passato.

4 RITENGO IMPORTANTI queste parole, che certificano senza dubbio che anche un musulmano o un ebreo possono tranquillamente partecipare alle iniziative di Casapound.

5 NO, NON E’ COSì, e questa superficialità è pericolosa. Se “il fascismo è fonte di eterna ispirazione a cui attingere”, si sa che in quel periodo la stampa venne pesantemente controllata, che i direttori dei giornali venivano scelti dai Prefetti, che la stampa doveva avere lo scopo di servire il regime fascista e quindi che la “verità” fosse insita nel fascismo e ciò non poteva essere contestato da un giornalista (e neppure da un cittadino). Qui http://cronologia.leonardo.it/storia/a1926c.htm e qui http://cronologia.leonardo.it/storia/a1924i.htm due “bignamini” del 1924 e 1926 e le leggi sulla stampa del fascismo. Ora, o si è favorevoli o si è contrari a quelle scelte. Favorevoli ieri, oggi, e domani. O contrari. Anche qui, evitiamo i confronti con la situazione della stampa odierna, che ha notoriamente grandi problemi (in qualche modo superati dal web). Se non siamo d’accordo con gli obiettivi finali (libertà e indipendenza dei giornalisti – ma non solo – da qualsiasi potere politico ed economico), non vedo come sia possibile avvicinarci minimamente a quegli obiettivi che, come sempre, sono da conquistare giorno dopo giorno perché mai definitivi e mai compiuti.

6 ANCHE QUI, PURTROPPO, “benaltrismo”. La schiavitù è stata abolita e naturalmente quei gruppi che sostengono forme di discriminazione razziale vanno combattuti. Spero che su questo siamo d’accordo. Sulle leggi razziali del 1938, credo che volessi dire che furono un errore in assoluto e non soltanto “poiché allontanarono molti ebrei dal fascismo” (lo ritengo un lapsus). Causarono anche questo ma, ovviamente, ciò fu il male minore, storicamente.

7 CAPISCO LA PROVOCAZIONE, ma anche qui, tuttavia, ricadiamo nel solito discorso. L’alleanza con la Germania di Hitler è stata quanto di peggio potesse avvenire all’Italia, a quella Italia, sul piano politico ma anche su quello dell’onore di un popolo come quello italiano. Se non siamo d’accordo su questo…

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