ASCOLI PICENO – Tra qualche istante seguiremo le interviste dalla sala stampa dello stadio ‘Del Duca’ al termine della partita. Per i bianconeri parleranno Soncin e Papa Waigo. Per il Pescara, invece, silenzio stampa per Zdenek Zeman, per protestare contro le decisioni arbitrali: “Non parlo fino a quando non si applica il regolamento”, queste le parole captate negli spogliatoi.

Ecco il turno di mister Silva: “Si è avverata la partita che avevamo preparato. Attaccare il Pescara è più facile, ma poi c’è sempre il fatto che ogni azione che fanno è pericolosa. Agli attaccanti ho detto che dovevamo entrare tre, quattro volte e che dovevamo essere precisi”.

Ancora sulla gara: “Gli episodi favorevoli? Noi abbiamo già dato. Non li ho visti i fuorigioco. Dopo quattro gare in cui è successo di tutto, non mi interessa”.

Sulla classifica: “E’ importante avere diverse squadre dietro, ma le prossime gare saranno più difficili perché avremo meno spazi per attaccare”.

Sull’incitamento dello stadio: “Ci tenevo che i ragazzi avessero un tifo del genere. Li ringrazio perché anche ieri ci hanno fatto i cori in ritiro”.

Sulla bella prova di Parfait: “In queste ultime gare ci ha permesso di recuperare palla in zone più alte, anche se non ha dei piedi perfetti. Mi sono arrabbiato con lui solo quando abbiamo perso troppe volte palla in uscita. Ci siamo allenati molto sull’intercettazione delle palle sui loro tagli”.

Ancora sulla vittoria: “Se è una mia vittoria anche? La mia forza è anche negli allenamenti, senza dubbio. Cerco sempre di migliorare tutti, provando di non fare errori sul campo. Anche oggi mi sono arrabbiato con qualcuno, malgrado il risultato”.

Sull’avversario: “Ogni azione che fa è pericolosa. E’ e resta una grande squadra, che gioca più a calcio, anche se il Torino mi sembra più forte. Ovvio che poi squadre del genere concedono qualcosa. Immobile? Da solo ha fatto quasi tutti i gol della nostra squadra. Non mi è dispiaciuta la sua assenza”.

Ecco il turno del capitano ospite Marco Sansovini: “Non parlo dell’arbitro, né io né la squadra. Abbiamo avuto diverse occasioni oggi, come un mio scavino o un colpo di testa. Forse meno di quanto ne creiamo di solito. Se ci siamo innervositi? Torniamo sul solito discorso degli arbitraggi. Possiamo solo fare di più. Dobbiamo ricominciare a correre”.

Sugli altri risultati: “Si va in serie A anche da secondi in classifica o tramite i play off. Non bisogna fare corsa su altre squadre. Bisogna pensare solo a fare la nostra partita. Il campionato non è chiuso fino alla penultima o ultima giornata”.

E’ la volta dei giocatori bianconeri. Comincia Papa Waigo: “Si vedeva tra noi e tra il nostro pubblico che avevamo tanta voglia. Ringrazio  i miei compagni per gli assist che mi hanno regalato. Vuol dire che nessuno pensa ai fatti suoi e che tutti hanno lo stesso obiettivo”.

Sugli episodi ‘a favore’: “In Italia è sempre la stessa storia. In passato abbiamo subito tanto, noi non possiamo essere arbitri. L’errore è umano. Oggi non resta che dire che abbiamo fatto una bella gara, come l’avevamo preparata”.

Sui tifosi: “Noi siamo professionisti e sapevamo che, prima di venire ad Ascoli, c’erano difficoltà. Ma non deve essere un episodio: un giocatore vuole sempre giocare con un pubblico. Loro devono sapere che sono l’unica cosa che resta, mentre i giocatori vanno e vengono. Devono capire che sono fondamentali per ottenere la salvezza”.

Sulla classifica: “Abbiamo mangiato tanta m…. fino ad oggi. Ora bisogna continuare così, perché è un campionato imprevedibile. S’è visto oggi con la vittoria della Nocerina”.

Ecco ora le dichiarazioni di Andrea Soncin: “I tifosi sono stati eccezionali. Sono convinto che tutti insieme potremo toglierci belle soddisfazioni. Il Pescara attaccava in molti e oggi serviva il sacrificio di tutti, compresi noi davanti”.

Ancora sugli episodi: “Per le potenzialità che hanno lotteranno sempre per il vertice, ma forse oggi ho notato un pò di presunzione. Non si aspettavano un Ascoli così oggi”.

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