ASCOLI PICENO – “Tanto chiasso per alcune foto?”. Questa è la domanda che molti si sono posti, ieri, visitando la mostra fotografica “Ascoli città fascista”, organizzata dalla sezione locale di CasaPound presso il loro circolo “Il Bolide” (ex Milton). Fortunatamente l’iniziativa, dopo le accese polemiche dei giorni scorsi, si è svolta in maniera pacifica e senza contestazioni. Più di duecento visitatori, in prevalenza giovani, hanno passato in rassegna le 150 foto esposte sulle pareti del locale, raffiguranti la città turrita durante il Ventennio fascista. In mostra, scorci di un’Ascoli sconosciuta (palazzi con le insegne del regime), momenti di vita quotidiana (balilla a lezione, visite mediche, soldati in marcia, donne che raccolgono il grano), ma anche manifestazioni pubbliche, cartoline dal fronte, interni di scuole ed edifici pubblici, con ai muri scritte di propaganda come “Solo Iddio può piegare la volontà fascista, gli uomini e le cose mai”, o “Voi siete l’aurora della vita, voi siete la speranza della patria, voi siete l’esercito di domani”.

Dal punto di visto storico-culturale, un’iniziativa in sé non priva di interesse, per riscoprire una parte del nostro passato pieno di tante luci ed ombre che ancora continua a far discutere e ad alimentare scontri tra i diversi schieramenti politici (ci sarebbe da chiedersi, in particolare, cosa si rimpianga di quel periodo e in che misura sia ancora oggi fonte di ispirazione per le associazioni di ultra-destra). Se non fosse, come già è stato notato, per il titolo, dal carattere (volutamente?) provocatorio e per il fatto che l’evento sia stato strumentalizzato politicamente sia da una parte che dall’altra, e in qualche misura anche enfatizzato più del dovuto. Un’enfasi che in qualche modo ne ha accresciuto la visibilità, a beneficio degli organizzatori, soddisfatti per il “grande successo oltre ogni più rosea aspettativa”:  “Più di duecento persone intellettualmente libere hanno difeso gli spazi di autonomia dalla censura stalinista. ‘Il Bolide’ si è dimostrato un avamposto di libertà”, commenta su Facebook il responsabile regionale di CasaPound Giorgio Ferretti.

“Abbiamo incassato la solidarietà di molte persone, anche di sinistra, che non si sentono affatto rappresentate dai partiti che ci hanno attaccato”, continua Ferretti, precisando che la mostra resterà aperta ancora qualche giorno, per permettere anche ad altri di vederla.

Tuttavia non si stempera la polemica. Il deputato Pd Agostini ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito. “Ma su quali basi – si chiede Ferretti -? Ieri non lo abbiamo visto far visita alla mostra. Non sa neanche di cosa parla. La cittadinanza ha dato una grande risposta a lui e alle polemiche di questi giorni, partecipando in massa al nostro evento. Noi tireremo dritto”.

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