ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo dalle associazioni studentesche “Robin Hood” e “La Fenice” (Rete degli Studenti Medi Piceni)

Nei giorni passati, l’associazione CasaPound Italia ha organizzato una mostra fotografica ad Ascoli Piceno sull’Italia durante il ventennio fascista. La locandina recitava, a caratteri cubitali, “Ascoli città fascista“. La Rete degli Studenti Medi Piceni, nelle sue associazioni “Robin Hood” di San Benedetto e “La Fenice” di Ascoli, con questo comunicato esprime il proprio dissenso nei confronti di un’affermazione che non trova fondamenti storici ed è dunque priva di senso ─ ovviamente, la mostra è un evento culturale al quale non possiamo e non vogliamo opporci, dato che propone una raccolta di dati storici di un periodo che l’Italia, nel bene o nel male, ha vissuto e deve ricordare nel modo consono.

Notoriamente, la città di Ascoli in tempi recenti ─ 2001, per la precisione ─ ha ricevuto una medaglia d’oro al valore militare per attività partigiana di resistenza al fascismo. Riteniamo inopportuno che, nel 2012, si inneggi ancora ad ideali di natura fascista, quando tutti sappiamo benissimo che l’apologia del fascismo è un reato riconosciuto dalla stessa Costituzione Italiana. È una vergogna, soprattutto in una provincia come quella dell’ascolano, dove l’attività partigiana è stata quanto mai intensa e riconosciuta a livello nazionale. Il fascismo è una piaga sociale, una “corrente di pensiero” che va contro ogni limite del pensabile, inneggiando al razzismo, alla violenza e, soprattutto in un momento delicato per la battaglia dei diritti degli omosessuali, all’omofobia. Inoltre, vogliamo ricordare come la nostra associazione abbia ottenuto un riscontro molto positivo, come associazione antifascista, proprio tra gli studenti di Ascoli. Non possiamo non ricordare manifestazioni importanti come quelle portate avanti con Cgil nel maggio e nel settembre del 2011, che hanno visto scendere in piazza oltre mille studenti da tutta la provincia per terminare proprio davanti al palazzo della Provincia nel nostro capoluogo.

Riteniamo fondamentale riportare la luce su questi fatti, per sottolineare come CasaPound Italia stia parlando a nome di una città che non è dalla loro parte, che scende in piazza e che è antifascista. La resistenza è il frutto del sudore dei nostri nonni, di chi è partito volontariamente per fermare lo scempio fascista, per donarci la libertà di cui oggi godiamo. L’antifascismo è una lezione di umiltà, di attaccamento alla democrazia, di amore per la propria Nazione, di fratellanza e di rispetto, perciò non vogliamo e non dimenticheremo mai, e lotteremo sempre per far sì che la libertà sia un valore, oltre che un diritto.

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