ASCOLI PICENO – Si è svolta nel pomeriggio di domenica 25 marzo al Palafolli la Festa Multietnica organizzata dal comitato locale della campagna “L’Italia sono anch’io”, che ha raccolto 110 mila firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare per dare la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia e istituire l’elettorato attivo e passivo nelle consultazioni amministrative per gli immigrati regolari.

Il giocatore dell’Ascoli Calcio Papa Waigo, testimonial nazionale della campagna, è arrivato dal Senegal in Italia dodici anni fa, all’età di 17 anni. La prima città ad accoglierlo è stata Verona, dove ricorda di essersi inserito bene anche grazie all’aiuto della società. Negli anni successivi, a parte una breve parentesi in Inghilterra, ha giocato sempre in Italia, fra serie A e serie B, fino ad arrivare all’Ascoli nel 2011.

Domenica pomeriggio, reduce dalla doppietta nella cruciale partita di sabato vinta contro il Pescara, è salito sul palco per spiegare le ragioni che l’hanno spinto ad assumere questo impegno: “Oggi i nostri figli, anche se nati in Italia, non possono ottenere la cittadinanza fino al compimento dei 18 anni. Ma la vita non può iniziare a 18 anni e vorremmo che questi ragazzi potessero godere degli stessi diritti degli altri bambini nati in Italia. Per esempio, l’impossibiltà di ottenere il passaporto è una delle difficoltà maggiori create da questa situazione.”

Oltre a celebrare la consegna in Parlamento delle firme di tanti italiani, che si sono dimostrati quindi  favorevoli a una legge che conceda la cittadinanza ai figli degli immigrati che nascono in Italia e il diritto degli stranieri regolari di votare ed essere eletti a livello locale, questa giornata voleva essere un momento di incontro e conoscenza fra italiani e stranieri. “Il nostro intento è creare una comunità senza differenze né barriere”, ha affermato Paola Senesi, responsabile regionale di Libera, una delle principali associazioni coinvolte nella campagna L’Italia sono anch’io.

Ma se gli stranieri si sono presentati in massa all’evento, gli italiani sono sembrati pochi, anche se il fatto che, di quei pochi, quasi tutti fossero giovani o molto giovani fa ben sperare per il futuro. I rappresentanti del mondo politico locale, invece, non hanno ritenuto opportuno farsi vedere. Presente solo l’onorevole Luciano Agostini, del Pd, cui Papa Waigo ha rivolto un ringraziamento per l’assistenza prestata durante la sua visita al Parlamento.

Dopo le esibizioni di alcuni cantanti solisti e di diversi gruppi di ballerini e musicisti, è stato dato spazio alle danze e all’assaggio delle specialità culinarie offerte dalle diverse comunità presenti alla festa.

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