ASCOLI PICENO – Saranno noti lunedì i dispositivi delle sentenze relative al processo, iniziato nel 2009 e successivo agli arresti eseguiti dai carabinieri di Ascoli tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008, a carico di trentadue persone tra i venti e i sessant’anni, accusate a vario titolo di detenzione e spaccio di hashish e cocaina.

Il gup del tribunale di Ascoli, Rita De Angelis, nella giornata di oggi ha ascoltato separatamente gli avvocati difensori degli imputati, la maggior parte dei quali aveva chiesto la formula del rito abbreviato ottenendo quindi la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna; altri hanno invece scelto la via del patteggiamento. I primi arresti risalgono al dicembre 2007 quando i Carabinieri di Ascoli, dopo aver individuato un giro di stupefacenti che ruotava intorno ad un ristorante del centro cittadino, hanno effettuato una perquisizione in un appartamento rinvenendo quattordici chili di hashish da destinare allo spaccio e procedendo quindi all’arresto di due persone, un uomo e una donna di cinquant’anni, entrambi cittadini ascolani.

Successivamente vennero individuate altre persone coinvolte nel traffico, due delle quali residenti nella zona del napoletano, da dove cioè sarebbero provenuti i quantitativi di droga. Alcune indagini collegate hanno in seguito permesso di portare alla luce anche un canale di spaccio di cocaina tra Ascoli e San Benedetto, che ha portato ad ulteriori arresti.

I trentadue imputati, tra i quali tre donne, sono quasi tutti residenti nei comuni di Ascoli e San Benedetto anche se alcuni di essi sono di origine albanese.

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