ASCOLI PICENO – Anche la Provincia al Vinitaly di Verona. Il presidente del Consiglio provinciale Armando Falcioni (su delega dell’assessore Mariani) e il consigliere Raffaele Rossi, presidente della Commissione consiliare Politiche del turismo e marketing territoriale, hanno infatti visitato gli oltre 20 stand dei produttori piceni presenti al Salone Internazionale del Vino. Alla manifestazione, la più importante vetrina del settore, i due amministratori provinciali hanno incontrato Massimiliano Bartolomei, presidente del Consorzio di Tutela dei vini piceni riconoscibile col marchio “Picenos”. Si conferma così l’attenzione delle istituzioni verso un comparto dinamico che sta crescendo in termini di immagine e di prodotti, e verso un’associazione di produttori che ha avuto il merito di distinguersi dal contesto regionale.

“Uno degli obiettivi della visita era quello di tenere a battesimo l’ennesimo orgoglio della vitivinicoltura picena, la nuova Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) ‘Offida’ che è già sul mercato dal 1° marzo con le tipologie bianche Pecorino e Passerina – ha dichiarato il presidente Falcioni -. Una grande novità che costituisce un ulteriore riconoscimento di qualità e di prestigio per i vini della nostra terra che potranno esibire, da quest’anno, quindi  anche l’ambita fascetta Docg alla pari dei più noti vini nazionali. Un attestato che fra due anni e mezzo di invecchiamento obbligatorio arriverà pure per la tipologia rosso”. “La presenza  di una nuova Docg tutta picena – ha aggiunto Falcioni – contribuirà ad elevare e distinguere i nostri Pecorino e Passerina dalla concorrenza di analoghi prodotti di altre zone che recano solo l’Igp (Indicazione Geografica Protetta) e quindi vinificati con un disciplinare meno rigoroso”.

“I nostri vini stanno crescendo in qualità – ha affermato il consigliere Rossi – con buone prospettive per l’aumento dell’export anche negli Usa dove, come noto, la Provincia sta preparando eventi promozionali a New York che abbiamo presentato anche ad alcuni importatori americani presenti a Vinitaly”.

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