ASCOLI PICENO – E’ stato raggiunto ieri ad Ancona, presso la sede della Regione Marche, l’accordo tra la Pfizer e i sindacati. Nessun licenziamento forzato per i 70 dipendenti (un’ottantina inizialmente) dello stabilimento ascolano, di cui si paventata l’avvio della messa in mobilità. I lavoratori in questione usufruiranno a rotazione di una cassa integrazione straordinaria per una durata di 24 mesi. La mobilità rimarrà invece solo per i casi di esodo volontario e incentivato: in pratica i lavoratori potranno scegliere se continuare l’attività o accettare la mobilità (alcuni ad esempio andranno in pensione).

All’incontro congiunto hanno partecipato i rappresentanti della multinazionale, l’assessore regionale al lavoro Marco Luchetti, l’assessore regionale al Commercio Antonio Canzian, funzionari regionali e rappresentanti delle forze sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl). Soddisfatti i sindacati per l’intesa raggiunta: “Abbiamo evitato i licenziamenti forzati – dichiara Ubaldo Falcioni della Filcem-Cgil -. Nonostante le problematiche sollevate dalla società,  il gruppo attualmente non è in crisi e non necessita di una riduzione del personale, ma semmai di una riorganizzazione interna”.

Pfizer, primo gruppo farmaceutico a livello mondiale, conta nello stabilimento ascolano quasi 600 dipendenti. Nonostante i positivi dati aziendali (produzione in crescita e ipotesi di nuovi investimenti), la multinazionale  risentirebbe di un calo della spesa farmaceutica a carico degli Stati, con inevitabili ricadute sulle scelte produttive e sui prezzi dei farmaci.

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