ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Pizi, segretario Unione Comunale del Pd, e Francesco Di Vita, segretario comunale Giovani Democratici di Ascoli Piceno

Da due mesi il consiglio comunale di Ascoli non si riunisce: a parte la convocazione d’urgenza per trattare opportunamente il tema sanità, sembra che nella nostra città non ci siano altre problematiche ugualmente importanti: da tempo il consiglio comunale non delibera su nulla, il centrodestra continua invece a coltivare alcuni specifici settori di suo interesse, che poco hanno a che fare con i reali problemi della cittadinanza, a colpi di delibere di  giunta.

L’ultima, in ordine di tempo, ha approvato in via definitiva il progetto relativo ai lavori di realizzazione del collegamento viario tra la Circonvallazione nord e via Sant’Emidio alle Grotte: un progetto, questo, il cui costo previsto è di 300.000 euro e la cui pubblica utilità pare circoscritta solo al proprietario dell’area. Una proposta a cui  i consiglieri del nostro partito da mesi e mesi con interventi in consiglio e volantini tra la gente si oppongono con forza.

Nel frattempo, come già sottolineato dal Partito Democratico e dai Giovani Democratici di Ascoli, il Prg giace nel cassetto di Castelli (o è rimasto addirittura in quello di Celani?): l’amministrazione continua a elaborare varianti urbanistiche, quelle di Villa Rendina e di Monterocco, che  rappresentano l’ennesimo tentativo di sostituire a una reale riqualificazione del territorio una cementificazione selvaggia; ci troviamo di fronte, anche in questa occasione, a progetti la cui utilità pubblica è ancora confusa, ma che certo vengono incontro agli interessi specifici di quei privati ai quali queste aree appartengono.

Tolte queste iniziative dannose, l’amministrazione sembra dormire bellamente sui problemi della città: forse il sindaco spera di poter continuare a vivacchiare nell’ombra fino a luglio, di modo che passi inosservata la sua gestione disastrosa dell’affaire Saba? O forse è in forte difficoltà nel mettere insieme i pezzi della sua giunta e si cominciano a raccogliere i frutti velenosi dello scellerato spezzatino di deleghe compiuto all’indomani delle elezioni comunali?

Per poche centinaia di voti il centrodestra ha avuto dai cittadini la responsabilità di governare questa città: dia prova se non di saperlo fare almeno di provarci!

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