Di seguito il testo, il titolo e il sommario del nostro articolo Pesce d’Aprile 2012.

Ospedale di Vallata, Castelli e Perazzoli: “Si faccia a Pagliare”

Per risolvere le tensioni tra Ascoli e San Benedetto summit nella sera di sabato a Villa Seghetti Panichi di Castel di Lama. Gaspari vince le resistenze della Sorge, Natali rinuncia a Campolungo. Fondamentali le mediazioni di Agostini e Ciccanti

ASCOLI PICENO – Non solo scontro. Dopo il consiglio comunale aperto sulla Sanità che si è svolto a San Benedetto venerdì 30 marzo, e in attesa dell’altro appuntamento di Ascoli di lunedì 2 aprile, nella serata di sabato si è tenuto un incontro tra i rappresentanti politici piceni. Obiettivo: evitare di nuovo che le frizioni tra Ascoli e San Benedetto finiscano per penalizzare l’intera provincia, a vantaggio “di Ancona e Fabriano”.

L’incontro si è svolto in territorio “neutro”, nella villa Seghetti Panichi di Castel di Lama. Presenti i sindaci di Ascoli, Guido Castelli, l’assessore comunale ai Servizi Sociali Donatella Ferretti, il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, il capogruppo comunale del Partito Democratico Loredana Emili, il consigliere regionale del Pd Paolo Perazzoli, il collega Giulio Natali del Pdl, il deputato del Pd Luciano Agostini e il deputato dell’Udc Amedeo Ciccanti, il presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani.

All’ordine del giorno, le prospettive della Sanità provinciale. Sembra che, su spinta di Ciccanti – tra l’altro molto convinto anche durante il consiglio comunale di San Benedetto – vi sia stata la convinzione di serrare le fila tra le due città e su tutta la provincia in vista dell’Azienda Unica Ospedaliera, e anzi si è deciso definitivamente di puntare sull’ospedale unico di Vallata. Su indicazione dell’onorevole Agostini sono stati anche superati gli attriti relativi al posizionamento geografico del nuovo nosocomio, che, durante l’incontro di San Benedetto era stato oggetto di dibattito critico (Natali spingeva per insediarlo a Campolungo, Perazzoli in zona Centobuchi di Monteprandone).

L’area individuata è a Spinetoli, tra Pagliare e Villa San Pio X, in una zona al momento del tutto dedicata a campagna e incolto. Dall’incontro non sono filtrate ulteriori indicazioni ma la nostra fonte rivela che tutti i dettagli saranno svelati durante il consiglio comunale di Ascoli di lunedì 2 aprile. La decisione è stata presa dietro forte pressione di Castelli e Perazzoli, che hanno vinto le resistenze di Natali e Gaspari (quest’ultimo preoccupato dall’assenza dell’assessore sambenedettese ai Servizi Sociali Margherita Sorge, con la quale ha avuto una lunga telefonata e l’accordo di massima sull’intesa). Sono stati proprio Perazzoli e Castelli ad alzare il tono della discussione, con un “prendere o lasciare” che, oltre che ai presenti, era in realtà rivolto agli assenti: l’assessore regionale Antonio Canzian e il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Già pronti i primi rendering progettuali, realizzati su indicazione della Provincia dagli uffici tecnici, che saranno mostrati pubblicamente proprio ad Ascoli. L’obiettivo? Passare da fanalino di coda della Sanità regionale a polo d’eccellenza tra Ancona e Pescara. Lunedì conosceremo nuovi dettagli.

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