OFFIDA – Un bilancio di previsione che non nasconde le grandi difficoltà in cui versano gli Enti Locali alla luce della serie di riduzione dei trasferimenti di cui sono stati vittima negli ultimi anni. “Basta  considerare i comuni come Bancomat dello Stato“, ha dichiarato il sindaco  Valerio Lucciarini durante la presentazione della bozza del documento il cui step successivo sarà l’approvazione in giunta. Un prospetto nel quale si è mantenuto inalterato – rispetto all’anno precedente –  l’importo previsto per i servizi sociali e nel quale si è cercato di non incidere in maniera gravosa sul bilancio delle famiglie, stabilendo al 4 per mille, ovvero l’aliquota base, l’Imu (ex Ici) sulla prima casa. “Ci siamo limitati al 10 per mille sulla seconda – ha dichiarato Lucciarini – Abbiamo cercato, inoltre, di non gravare sugli annessi agricoli, dimezzando l’Imu dal 2 all’ 1 per mille, ovvero il massimo di riduzione consentito“.

Un bilancio costruito “sul buon senso”, dunque, con il quale il comune di Offida garantirà anche per il nuovo anno la gratuità del trasporto scolastico e consentirà alle famiglie, in base al proprio reddito Isee, di avere un contributo per i bambini che si iscriveranno in prima media. Anche il servizio mensa avrà tariffe costruite sulla base del reddito del nucleo familiare.Invariata l’Irpef, mentre la Tarsu subirà solo l’adeguamento Istat.

“Su sport e turismo intendiamo continuare  a subordinare la spesa alle entrate extracomunali, mentre sul versante dei lavori pubblici ci stiamo impegnando sulla riqualificazione dell’ex lavatoio con un bando uscito la settimana scorsa – ha sottolineato il primo cittadino non dimenticando di esprimere il disappunto per provvedimenti governativi – che a prescindere dagli schieramenti politici di volta in volta coinvolti, da anni penalizzano gli Enti Locali. Questi, in circa 4 anni, hanno contribuito al bilancio dello stato per oltre 13 miliardi di euro. E’ un atteggiamento che deve cambiare. Per questo sposo pienamente la posizione dell’Anci che prevede proteste che potranno culminare anche nel non rispetto del Patto di Stabilità. Liberare le risorse dei comuni è imprescindibile per la crescita del nostro paese che non può esser stimolata soltanto da una riforma del lavoro”.

“L’introduzione dell’ Imu, che al di là del nome non è affatto un’imposta municipale, ha creato grandi difficoltà anche all’interno degli uffici comunali. Non è infatti ancora chiara la modalità di applicazione della stessa – ha rincarato l’assessore al bilancio Luigi Massa Non si può non rilevare il fatto che L’Imu sia solo parzialmente di competenza comunale e che applicando l’aliquota di base i comuni si troverebbero con un bilancio inferiore a quello 2011″.

“Il risultato è che alcuni settori saranno per forza penalizzati. Abbiamo dovuto procedere all’azzeramento del contributo alle associazioni – ha ribadito il sindaco – Abbiamo, inoltre, difficoltà anche ad improntare modiche cifre per sostenere la promozione all’estero del merletto al tombolo. Eventi che garantiscono un ritorno non solo alla Città di Offida ma attraverso i quali promuoviamo tutto il Piceno. Proprio in queste ore, infatti, una nostra delegazione è in Galizia per la XXII mostra internazionale del merletto. E’ inammissibile che mentre da un lato si svuotino i principi di solidarietà e sussidiarietà, dall’altro si favoriscano, ad esempio, le Fondazioni Bancarie, escludendole dal pagamento Imu, che invece devono pagare gli anziani in Casa di Riposo. Cosa che noi abbiamo escluso, almeno nel nostro Comune”.

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