ASCOLI PICENO – Aumentano i prezzi delle merci e di conseguenza quelli nei supermercati delle uova e delle colombe. Ci si aspetta così un bilancio in negativo per quello che riguarda le vendite di dolciumi nel periodo pasquale,  a causa delle difficoltà economiche incontrate dalle famiglie ascolane. A denunciarlo  è la sezione ascolana degli agricoltori che in una nota sostiene a che a causa del rincaro su scala mondiale di zucchero e cacao, l’aumento dell’Iva e il “caro-trasporti”, lievitano i prezzi dei dolci pasquali tradizionali. Per l’associazione, quest’anno tra le uova al latte, fondenti, “nocciolate”, piccole, grandi o decorate i cittadini opteranno per quelle meno care”.

“Nonostante la crisi e il crollo dei consumi alimentari – ha spiegato Massimo Sandroni presidente della Cia provinciale – i prezzi al dettaglio sono aumentati tra il 5 e l’8 per cento. Colpa dei rialzi su scala mondiale del costo del cacao, che da inizio anno è salito di oltre 6 punti percentuali, ma anche dell’aumento dell’Iva al 21 per cento e del “caro-carburanti”, visto che in Italia più dell’80 per cento dei trasporti commerciali avviene su strada”.

Non stupisce perciò se qualche supermercato abbia deciso di iniziare gli sconti sui prodotti pasquali non dopo le giornate di festa, ma la settimana precedente. La cosa è comunque singolare perchè rappresenta l’ennesimo segnale di una crisi che costringe sempre di più le famiglie a ridurre il proprio paniere di acquisti e tirare la cinghia anche su beni e prodotti tradizionali.

La scelta del supermercato è un modo per andare incontro alle esigenze delle famiglie ma anche di non vedere ridotto il proprio volume di vendite rispetto agli anni passati.

 

 


 

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