Ringraziamo i nostri lettori e auguriamo sinceramente loro una Buona e Felice Pasqua. Abbiamo scelto un passo del Vangelo di Marco molto conosciuto per una riflessione comune sul destino degli uomini: oggi, come Duemila anni fa, poco sembra cambiato. Tra il “giusto” Gesù e il “brigante” Barabba, Pilato decide di far giustiziare Gesù su richiesta dei Giudei.

Dal Vangelo di Marco (15, 6-15)

A ogni festa, egli era solito rimettere in libertà per un loro carcerato, a loro richiesta. Un tale, chiamato Barabba, si trovava in carcere insieme ai ribelli che nella rivolta avevano commesso un omicidio. La folla, che si era radunata, cominciò a chiedere ciò che egli era solito concedere. Pilato rispose loro: “Volete che io rimetta in libertà per voi il Re dei Giudei?”. Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. Pilato disse di nuovo: “Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?” Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!” Pilato diceva loro: “Che male ha fatto?” Ma essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!”. Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

 

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