SPINETOLI – Chiuderanno anche le Poste di Spinetoli? Ad oggi è incerto il destino dello sportello di Piazza Leopardi, a rischio di smantellamento dopo quello dei Comuni limitrofi, a causa del processo di razionalizzazione che sta progressivamente tagliando via gli uffici periferici dell’azienda. Tuttavia, come ha sottolineato il sindaco Canala nella partecipata assemblea coi cittadini di ieri sera, “al momento non ci è stato comunicato alcun piano di chiusura, ma resta la preoccupazione e speriamo di incontrare presto i dirigenti delle Poste per avere la certezza della continuità del servizio, che ad oggi non dobbiamo”. I dubbi e i timori restano, infatti, dopo l’annuncio della sospensione del servizio entro il 21 aprile per lavori di adeguamento dell’ufficio: “Considerate le attuali disponibilità dell’azienda sia in termini organizzativi che economici – aveva scritto la direttrice della Filiale di Ascoli Piceno ai sindacati – e per le conseguenti azioni di ripristino, che non consentirebbero un intervento immediato, l’operatività dell’Ufficio sarà sospesa entro il 21 aprile”.

Gli interventi, di modesta rilevanza – come rialzare il pavimento o acquistare sedie più agevoli per migliorare le postazioni dei due addetti allo sportello – si sono resi necessari dopo il sopralluogo dell’Asur per verificare le condizioni di lavoro. Aggiustamenti che tra l’altro sia l’amministrazione sia il proprietario dello stabile si sono detti disponibili ad eseguire, richiedendo anche una proroga alla scadenza dei 30 giorni, qualora fosse necessaria. Sia il Comune sia la popolazione temono dunque che si tratti di un pretesto di Poste Italiane per procedere alla razionalizzazione degli uffici. Tanto più che finora non vi è traccia di rassicurazioni sul ripristino del servizio, né è stata comunicata la data della riapertura dell’ufficio.

Intanto i rappresentanti delle istituzioni si stanno mobilitando per scongiurare la chiusura della sede, un impegno testimoniato anche dalla presenza all’assemblea, oltre al sindaco Angelo Canala e al vicesindaco Giuliano Girolami, del consigliere provinciale Emidio Mandozzi, del presidente della Provincia Piero Celani e dell’onorevole Luciano Agostini.

“Il problema non è quello dei lavori di ordinaria amministrazione, di cui il Comune si farà garante e che si possono effettuare in qualsiasi momento (garantendo la continuazione del servizio attraverso un container), ma quello del mantenimento di questo presidio fondamentale per il territorio”, ha affermato Mandozzi. “E’ vero che altri uffici della Vallata come Monsampolo e Colli hanno chiuso, ma è anche vero che Spinetoli si trova in una posizione diversa per due ragioni: l’aumento demografico (in 10 anni la popolazione del Comune è raddoppiata), e la presenza di un’università con 150 iscritti che devono poter usufruire dei servizi postali”, ha detto Agostini, aggiungendo che oggi presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro per sollecitare la risoluzione del caso. L’appoggio arriva anche dal presidente Celani: “È un grosso errore chiudere questo sportello, perché significa depauperare un’intera zona collinare. Oggi stesso ho scritto al responsabile regionale di Poste Italiane per far presente il problema e cercare di capire le intenzioni della società sull’intera Provincia”.

Domani, 12 aprile, la direttrice della filiale di Ascoli – che a parole si è detta contraria alla chiusura – incontrerà il direttore generale delle Poste di Bologna per avere notizie in merito e presentare la lettera con le richieste del Comune. Ma intanto la comunità annuncia battaglia e si dice disposta a scendere in piazza o a ritirare tutti i depositi postali nel caso si procedesse ad uno smantellamento. Il quale, oltre a creare disagio ad una popolazione in prevalenza anziana, andrebbe a gravare sul già affollato sportello di Pagliare.

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