ASCOLI PICENO – “Salvatore Parolisi non ha mai  intrattenuto conversazioni in chat con dei transessuali”. Questo il parere di un perito informatico nominato dalla difesa del caporal maggiore imputato con l’accusa di omicio nel processo per l’assassinio della moglie Melania Rea.

Stando a quanto avrebbe affermato il tecnico di parte, dunque, il caporal maggiore sarebbe scagionato dall’ipotesi di aver contattato dei transessuali su internet, fatto che avrebbe potuto creare accese discussioni e litigi con la moglie se quest’ultima ne fosse venuta a conoscenza.

Intanto gli avvvocati Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, difensori di Parolisi, hanno depositato un esposto-denuncia sulla diffusione di notizie ”coperte dal segreto d’ufficio”.

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