ASCOLI PICENO – Una nuova centrale a biomasse, dopo quella di Appignano, preoccupa i comitati cittadini della Vallata. Il 21 marzo scorso il Comune di Ascoli avrebbe infatti autorizzato un nuovo impianto a biomassa nella zona industriale di Campolungo. “A Villa sant’Antonio anche quest’anno è stato ufficialmente disposto il blocco traffico per ridurre le quantità di polveri sottili che nel paese registrano i valori fra i peggiori delle Marche – scrive il comitato Aria pulita di Villa sant’Antonio –  Nonostante questo la Regione Marche ha autorizzato in data 21 marzo 2012 un impianto a biomassa di tre Mw termici presso l’azienda Deatech Elantas che è situata nella zona industriale a ridosso del paese”.

L’autorizzazione sembrerebbe non aver neppure effettuato una valutazione di impatto ambientale, come dovuto, ed è stata concessa in tempi molto celeri. Un simile impianto va a gravare ulteriormente sulla condizione dell’aria nella zona, immettendo inevitabilmente nuove e ingenti quantità di polveri sottili”, continua la nota.

Per questo il comitato ha chiesto al Comune di Ascoli Piceno di sospendere i lavori in corso: “Le quantità di polveri sottili raggiunte a Villa Sant’Antonio sono da tempo oggetto di polemiche poiché in grave contrasto con la normativa europea e sono fonte di gravi patologie quali il tumore al polmone, gravi malattie cardiovascolari ed ictus. Per questa ragione si sollecitano pubblicamente il Comune di Ascoli Piceno e il Comune di Castel di lama e gli altri Comuni limitrofi ad intervenire per bloccare quello che appare, con evidenza, un provvedimento che attenta alla salute dei residenti in una zona che sotto il profilo ambientale è già oltremodo compromessa”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 696 volte, 1 oggi)