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intervista di Claudia Cinciripini
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ASCOLI PICENO – Dopo il grande successo dello scorso anno torna la magia del Festival dell’Appennino, tra le più riuscite ed emozionanti rassegne culturali del panorama provinciale e regionale. Una seconda edizione, dal titolo “In-canti d’arte tra poesia e natura”, arricchita ed anticipata: si terrà dal 19 maggio all’11 luglio per poter godere della rigogliosa natura primaverile, e per evitare la sovrapposizione con gli altri eventi del folto cartellone estivo.

L’iniziativa, presentata stamattina da Andrea Maria Antonini, assessore provinciale alla Cultura, unisce in un sapiente mix turismo responsabile e riscoperta di splendide località montane poco conosciute, attraverso escursioni, musica, incontri e spettacoli teatrali. Promossa dalla Provincia di Ascoli Piceno, Assessorato alla Cultura e all’Ambiente, si avvale del contributo della Regione Marche, Comune di Ascoli, Sorgenti Comuni scarl, Bim Tronto, Pogas Marche, Ministro della Gioventù, e della collaborazione di 11 Comuni montani.

Rispetto alla prima edizione raddoppiano gli eventi: quest’anno sono in totale 19 gli appuntamenti del Festival, ciascuno unico e ricco di sorprese, anticipati dal “Cammino francescano della Marca”: un pellegrinaggio a piedi da Assisi ad Ascoli alla scoperta della storia e della civiltà dei luoghi percorsi, in programma dal 25 aprile al 2 aprile. Otto giorni di cammino per un totale di 175 km (si può partecipare anche solo ad una parte del percorso), che attraversa due regioni (Umbria e Marche) 4 province (Perugia, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno) e 15 comuni.

“Credo che questo festival  – ha dichiarato il presidente della Provincia Piero Celani – sia la vera grande novità che l’amministrazione provinciale ha messo in moto in questi tre anni per la riscoperta di luoghi e la promozione di un territorio che non può più avvenire in modo frammentario ma deve abbracciare tutto il Piceno, dalla costa all’entroterra. Non a caso ieri sera abbiamo presentato il festival a Grottammare”. “Ringrazio la Provincia per aver investito e creduto in questo progetto nel quale il Bim crede da 55 anni, attraverso cui è possibile far conoscere un territorio, quello montano, che da sempre è stato trascurato”, ha aggiunto Luigi Contisciani del Bacino imbrifero montano del Tronto.

“Mi congratulo con la Provincia perché quest’iniziativa è l’inizio di un percorso e una risposta concreta a quello che dicevo da tempo: fare squadra – ha detto Bruno Bucciarelli – Sorgenti Comuni, consorzio composto da 30 imprenditori, sposa in pieno l’idea del festival, nella convinzione che l’entroterra va rilanciato partendo dalla costa e che ciò sia possibile unendo le varie forze”.

IL PROGRAMMA – Il festival verrà inaugurato ufficialmente sabato 19 maggio con la tappa Eremo e colle san Marco-Rifugio Paci, un percorso da Ascoli a San Marco nel quale verrà presentata la manifestazione, con la presenza degli organizzatori e delle istituzioni. Domenica 20 maggio è la volta di Poggio Rocchetta-Agore-Rocchetta, con lo spettacolo della compagnia dei Folli. Segue il 26 maggio un convegno a Comunanza dal titolo “Nuove tendenze del Turismo della Montagna”, promosso da Sorgenti Comuni scarl e dalla Provincia. Il giorno seguente, domenica 27 maggio, è prevista un’escursione a San Martino di Montecalvo, in località Acquasanta, seguita da musica popolare ed esibizione del gioco tradizionale della morra. Si prosegue il 2 giugno con un percorso ad Altino e Santa Maria in Pantano (località Montemonaco e Montegallo), accompagnato da un intervento dell’antropologo Mario Polia, mentre il 3 giugno l’appuntamento si sposta a Forca Canapine-Pantani di Accumoli-Capodagna, dove è previsto uno spettacolo teatrale con la partecipazione di Vanessa Gravina. Appuntamento con la musica celtica domenica 10 giugno a Montedinove con “The storm in concerto”.

Il festival continua il 16 giugno con una serata a San Giorgio all’Isola (Montemonaco), dove è in programma una conferenza di Mario Polia seguita da escursione notturna al lago di Gerosa dove andrà in scena uno spettacolo di Cesare Catà e Maurizio Serafini. Domenica 17 giugno è la volta di Gaico nel comune di Roccafluvione: qui presso la Grotta dei ladri sarà presentato “L’infinito”, performance della rivista Ut. Serata all’insegna dell’astronomia giovedì 21 giugno con “La notte del solstizio” al Belvedere di Forca di Presta: suggestivo appuntamento che prevede passeggiata, conferenza, cena al tramonto, concerto e osservazione astronomica. Un tuffo nella storia con lo spettacolo “Ordail: il giudizio di Dio e la sposa longobarda”, in programma il 23 giugno a Castel Trosino, allestito dalla Compagnia dei Folli e la Compagnia Fortebraccio Veregrense.

Il festival dell’Appenino si apre quest’anno alla bici: per gli amanti delle due ruote il ritrovo è il 24 giugno a Venarotta. Per conoscere invece la storia di Meco del Sacco (l’ascolano Domenico Savi) è previsto il 30 giugno un viaggio tra natura e storia nei boschi del Monte Ascensione, quando il festival farà tappa a Venagrande-Montadamo-Polesio.

Gli appuntamenti di luglio non sono meno suggestivi e affascinanti. Domenica 1° luglio è in programma un’escursione al lago di Pilato, nella serata del 6 luglio è previsto un concerto di cornamuse scozzesi in Cava Canestrini a Cagnano, seguito il 7 luglio dal Forcella Folk Festival e il 9 luglio dal laboratorio di aquiloni e spettacolo per bambini a Castel di Croce (Rotella). Gran finale a Quinzano di Force con conferenza, cena a tema e intrattenimento musicale.

Per maggiori informazioni: http://www.festivaldellappennino.it/

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