ASCOLI PICENO – Di seguito la nota di Francesco Di Vita e Francesco Ameli dei giovani democratici in merito alla programmazione della stagione lirica ascolana.

“Sapevamo già del gelo tra l’assessore alla cultura Aliberti e Castelli ma la telenovela assume ora contorni grotteschi quando leggiamo dichiarazioni opposte sul futuro della Lirica ad Ascoli Piceno: infatti, mentre il sindaco avvisa la città che non è prevista alcuna opera per questa estate e vaneggia su un non meglio precisato festival, l’assessore nega, affermando che ci sono le coperture necessarie e rinnova l’impegno sull’opera estiva. Chi dei due dice la verità? È assurdo pensare che sindaco ed assessore non riescano a mettersi d’accordo sulla progettazione degli eventi nella stagione estiva; dicano in maniera chiara quali progetti ha l’amministrazione per la lirica”

La nostra speranza è che si possa nuovamente ascoltare nella cornice del centro storico la stupenda voce di Vittorio Vitelli che con dedizione, insieme all’avvocato Alessio De Vecchis, da mesi sta portando avanti il progetto del dittico “Cavalleria Rusticana” e “Pagliacci” in Piazza Arringo previsto il 23 Agosto. Non ci meraviglia che Castelli allo spendere in eventi di qualità preferisca destinare le risorse pubbliche per giornalini, auto di grossa cilindrata e tv dal chiaro intento propagandistico. Sarebbe allora più opportuno spiegare alla cittadinanza i motivi che hanno portato all’ingaggio dell’impresario teatrale Fasano, costato quasi 15000 euro, e alla richiesta dei fondi statali Fus (circa 110000 euro) per le opere Cavalleria e Pagliacci in estate e quella invernale Andrea Chenier. Aggiungiamo che un eventuale dietro front impedirebbe alla città di accedere a questi fondi anche per il prossimo anno, cancellando quindi la possibilità dei grandi eventi lirici in città per la durata dell’amministrazione  Castelli.

Avrebbe ragione il sindaco a dire che “la gente non capirebbe” una simile spesa in tempi di crisi, dimenticando di dire che in realtà l’opera lirica avrebbe costi ridottissimi per le casse comunali, visti i finanziamenti del Fondo Unico per lo Spettacolo, della Regione e i proventi degli incassi e degli sponsor: come detto anche da Aliberti, la copertura sarebbe superiore ai 200mila euro. Del resto la Regione, che più volte si è dimostrata sensibile e disponibile economicamente sul tema, come potrebbe destinare gli oltre 100mila euro previsti per la produzione se sindaco ed assessore non riescono a mettersi d’accordo tra loro?

La valenza culturale di una città è data soprattutto dalla qualità degli eventi organizzati, e tutti ricordiamo i tanti turisti della scorsa estate che si sono fermati ad assistere meravigliati all’allestimento dell’Otello e i tanti spettatori presenti nonostante il freddo e la pessima sponsorizzazione fuori dalla città della scorsa opera estiva”.

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