ASCOLI PICENO – Personalità. E’ questa la caratteristica che tutti i tifosi bianconeri vorranno vedere domani (inizio ore 15, fischia Velotto) materializzata in campo contro il Brescia di mister Calori. Dopo l’ottima prova di una settimana fa a Cittadella, infatti, l’Ascoli di Silva dovrà confermare i progressi ottenuti sotto il profilo dell’autostima e del gioco, nonostante di fronte ci sia una delle formazioni con molte frecce in faretra. Ma Silva non si preoccupa, anzi. Sicuro del progresso dei suoi, va avanti per la sua strada.

Che gara sarà? E’ lui stesso a spiegarlo: “Loro vorranno vincere e noi dovremo stare attenti, soprattutto al loro attacco. In generale non è mai facile affrontare squadre che fanno densità a centrocampo e con qualità davanti. Non so ancora – confessa il tecnico – se giocheranno con un attaccante e una mezzapunta dietro, o con una punta in più. In ogni caso noi faremo il nostro gioco, senza adattarci all’avversario. Certo, se schiereranno El Kaddouri più Johnatas e Piovaccari troveremo più spazio in contropiede, altrimenti dovremo essere pazienti nell’attaccare la loro densità. E questa squadra ha già dimostrato di esserlo”.

Ma da Cittadella sono giunti altri confortanti segnali dalla squadra: “Mi è piaciuto soprattutto lo spirito della squadra. Abbiamo acquistato personalità, anche grazie al risultato, e siamo riusciti a giocare molto più a calcio, attaccando con molti uomini e facendo la partita. Tant’è che in certe situazioni avevo il timore di subire il contropiede, come in qualche caso è successo”. A tutto ciò si aggiunge un grande stato di forma del gruppo, non solo di chi gioca di più: “Vero che gente come Papa Waigo e Soncin stanno dando tanto, ma tutti, dall’allenamento ai minuti, tanti o pochi che siano, stanno mettendo tanta voglia“.

Pochi, pochissimi dubbi sugli undici da mandare in campo: nell’allenamento di rifinitura hanno partecipato sia Pederzoli che Ciofani. Entrambi partiranno titolari, con il secondo favorito su Andelkovic in difesa. A sinistra Silva confermerà Pasqualini, mentre in attacco inamovibile il duo Papa Waigo – Soncin. L’unico dubbio è a centrocampo, dove Sbaffo è in ballottaggio col recuperato Di Donato. Uno di loro andrà in panchina, insieme a Vito Falconieri, autore della ‘beccata’ su punizione con il quale il Picchio sconfisse le rondinelle all’andata. Fu quella la prima vittoria di Silva sulla panchina bianconera. Nemmeno convocato, invece, Romeo.

 

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