ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo la replica del presidente della Provincia Piero Celani alle critiche mosse dall’assessore regionale con delega al Piceno Antonio Canzian (clicca qui per leggere l’articolo) 

Non è mia abitudine lasciarmi trascinare in polemiche improduttive ma l’Assessore Canzian con le sue esternazioni inesatte e pretestuose, mi costringe ad intervenire per fare chiarezza su un tema, come quello delle infrastrutture, di straordinaria importanza per il territorio ed il suo sviluppo e che merita quindi riflessioni serie e concrete. Mi riprometto quindi, documenti e dati alla mano, di approfondire le questioni sollevate in maniera articolata appena gli impegni me lo consentiranno.

Non posso, però, esimermi dal rilevare che finora tutti gli Assessori regionali con delega al Piceno e, quindi, anche l’Assessore Canzian, non hanno portato nessuna risorsa a questo territorio anzi, il sottoscritto ha dovuto “alzare i toni” e fare pressing sulla Regione per riottenere i fondi previsti riguardo l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli – Porto d’Ascoli. Se è vero che, a livello centrale le risorse sono state tagliate, tuttavia al momento della rimodulazione a livello regionale dei finanziamenti assegnati, dove era e cosa ha fatto l’Assessore Canzian? 

Per quanto concerne le grandi infrastrutture, credo che occorra fare squadra tra le istituzioni al di là delle appartenenze, altrimenti si rischia di non andare da nessuna parte ed io sono stato sempre pronto a confrontarmi senza pregiudizi sulle varie proposte ed a collaborare per il bene del territorio ed il perseguimento di traguardi che, solo stando tutti uniti, si possono conseguire. E concludo lanciando un sasso nello stagno: se perla Fano- Grossetto si stanno trovando le risorse (oltre tre miliardi di euro) e l’unità d’intenti necessaria tra tutti i soggetti interessanti, perché altrettanto non può avvenire per altre progettualità, magari stavolta a favore del Piceno e del Sud delle Marche?

Quanto ai piazzisti della politica, faccio rilevare che notoriamente il piazzista è colui che ha qualcosa “da vendere” in piazza, ma dal momento che le risorse a disposizione per il Piceno da parte della Regione sono sempre più limitate, di conseguenza il ruolo del piazzista non può essere esercitato dal sottoscritto, mentre mi risulta che altri insistono in tale atteggiamento che viene da lontano! Viene quindi il momento di ricorrere anche alle idee, a quelle realizzabili che, guarda caso, riscuotono attenzione con eccezione di soggetti poco lungimiranti.

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