ASCOLI PICENO – Dibattito del partito democratico lunedì sera in un incontro aperto presso la sede del circolo “centro storico” di Via Mercantini in merito alle varianti urbanistiche approvate dalla giunta castelli con le delibere n 29 e 30, e che riguardano i quartieri di Monterocco e di Monticelli.

Per gli esponenti del partito democratico, è necessaria una pianificazione della città attraverso un nuovo piano regolatore, che però, dicono, “appare ancora come un miraggio, mentre si continua ad andare avanti con le varianti urbanistiche”.

In particolare sono due gli interventi recentemente varati dalla giunta e quindi messi sotto al lente da parte del partito di opposizione: quelli nelle aree di Monterocco a Borgo Solestà  e “Ex Rendina” a Monticelli.

Critico verso la decisione di costruire nelle aree verdi di Monticelli il segreterario del circolo Roberto Allevi, mentre per quanto riguarda Monterocco l’ex sindaco di Ascoli afferma che “se l’espansione in zona ovest della città in linea generale è condivisibile, è invece  inaccettabile che la scelta del luogo dove edificare sia rimessa alla indicazione del privato”.

Nel dettaglio tecnico è entrato Alessio tomassini esprimendo perplessità ” sulla realizzazione di circa 130.000 mc di volume urbanistico (indice di edificabilità 5 mc/mq a Monticelli), che l’amministrazione comunale tenta di giustificare con la motivazione di  “invertire la tendenza al calo demografico“, in aree che hanno invece tutt’altra vocazione. Secondo Tomassini “la crisi occupazionale” ed il “calo demografico” sono richiamati solo per coprire l’insussistenza dell’interesse pubblico. Inoltre, nelle delibere si parla di “riqualificazione urbanistica”, ma le aree attualmente non presentano alcun tessuto urbano su cui operare riqualificazioni.

E’ intervenuto anche il deputato Luciano Agostini sottolineando che le 450 nuove unità abitative che sorgeranno a Monticelli, vanno ad aggiungersi alla ipotizzata edificazione di un terzo dell’area ex Carbon e alla altresì ventilata edificazione in zona Castagneti e la città non sembra poter assorbire una tale offerta di cemento.

Il consigliere comunale Stefano Corradetti ha infine fatto notare come nessuna commissione consiliare sia stata ancora investita dell’argomento e che le consultazioni pubbliche siano state solo formali e prive di vero coinvolgimento della popolazione. Corradetti ha inoltre sottolineato come in città il mercato immobiliare è fermo e questi appartamenti di edilizia convenzionata a circa 1.700,00 euro per metro quadro non sembrano poter attrarre giovani coppie, in assenza di fondi di garanzia.

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