ASCOLI PICENO – “Il presidente della Provincia di Ascoli, Piero Celani, invece di pesare straordinariamente sulle tasche dei contribuenti per volare a New York a favorire teoriche nuove opportunità di rilancio ed occupazione, si preoccupi di far funzionare concretamente uno degli strumenti basilari dell’Amministrazione provinciale per la ricerca del lavoro, il Centro per l’impiego”.

Lo afferma il vicesegretario provinciale dell’Udc, Ignazio Buonopane, dopo che decine di giovani gli hanno segnalato il cronico malfunzionamento del sito web del Centro per l’impegno, che dovrebbe gestire l’inserimento d’annunci lavorativi e l’incrocio di domanda ed offerta. “Il sito del Centro per l’impiego di Ascoli è quasi sempre fuori uso, a causa di presunti problemi tecnici. Di offerte di lavoro ve ne sono soltanto due e sono le stesse da oltre 2 mesi. Contattando telefonicamente il Centro per l’impiego la risposta degli impiegati è che le offerte non le mettono on-line e bisogna recarsi di persona da loro per vederle. I Centri per l’impiego di Teramo e Macerata, addirittura, inviano newsletter settimanali con le offerte di lavoro aggiornate via e-mail. Se per caso il disoccupato riesce a trovare su siti paralleli o sul sito dell’istruzione e formazione della regione Marche delle offerte di lavoro ed invia il proprio curriculum professionale al Centro per l’impiego via email, il messaggio viene letto, ma non viene ricontattato pressoché mai per un colloquio di selezione”.

“Quello che chiediamo a Celani – prosegue Buonopane dell’Unione di Centro – è innanzitutto perché questo servizio di incrocio domanda offerta del sito web del Centro per l’impiego non funziona? Perché le offerte non le mettono on-line a disposizione di tutti? Per il Centro per l’impiego vi sono forse disoccupati di serie A e di serie B? Perché un disoccupato già gravato economicamente deve recarsi personalmente presso gli uffici del Centro, mentre potrebbe comodamente e parsimoniosamente consultare le offerte da casa? Celani invece di volare a New York a spese di noi contribuenti per favorire teoriche nuove opportunità di rilancio ed occupazione dovrebbe preoccuparsi di fa funzionare prima di tutto quello che c’è, senza far lievitare le spese dell’Ente”.

“Se poi – conclude Buonopane -, come recentemente si è vantato Celani, è vero che i Centri per l’Impiego di Ascoli e S. Benedetto, solo nel 2011 hanno effettuato ben 10 mila colloqui di orientamento di cui 1500 mirati all’incrocio domanda e offerta di lavoro, vi immaginate quanti soldi si sarebbero potuti risparmiare se quel servizio web pagato da noi contribuenti funzionasse davvero. Questa sarebbe l’innovazione tecnologica per cui Celani avrebbe destinato ben 3 milioni e 300 mila euro? Ma ci faccia il piacere! La realtà occupazionale di Ascoli e del Piceno è sotto gli occhi di tutti ed è ben diversa da quella che vorrebbe farci credere Celani. Dice di essersi occupato in prima persona delle crisi aziendali dalla Manuli, alla Pfizer fino all’Adim, visti i risultati e visto il lauto stipendio che ha percepito per svolgere esclusivamente il suo dovere dovrebbe fare non uno ma svariati passi indietro”.

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