ASCOLI PICENO – “Stanno giocando con il clima, ci stanno avvelenando”. Sono dure le accuse lanciate da Rosario Marcianò, presidente del comitato nazionale di Tanker Enemy e maggior esperto in Italia di scie chimiche, durante l’incontro alla Rinascita organizzato dal Criveo (Centro ricerche verità occultate). Parole che, se fossero confermate, aprirebbero un’inquietante scenario su cui i Governi hanno il dovere di offrire risposte.

Dopo l’introduzione a cura di Carlo Cruciani, Marcianò – collegato in diretta video da Sanremo – ha spiegato a una platea di 150 persone (un’ottantina in sala più una settantina connessi via Internet) i segreti delle cosiddette scie chimiche (chemtrails), fenomeno poco noto in Italia che avrebbe iniziato a manifestarsi alla fine degli anni Novanta. Assente all’incontro l’onorevole Amedeo Ciccanti, che dal 2007 al 2009 aveva presentato diverse interrogazioni parlamentari in materia.

Ma cosa sono le scie chimiche? “Pochi nel nostro Paese le conoscono, ma basta volgere lo sguardo al cielo (in alcuni giorni il fenomeno è più evidente) per accorgersi delle strane scie rilasciate da aerei che volano a bassa quota, ossia sotto i 2000 metri di altitudine”, ha spiegato l’esperto. Foto e video diffusi in rete documentano di queste strisce biancastre che velano il cielo e che a suo avviso non avrebbero nulla a che vedere – come meteorologi o siti militari vorrebbero far credere – con le cosiddette scie di condensazione (fenomeno raro che si verificherebbe solo in determinate condizioni: altitudine di almeno 8000 metri, umidità relativa superiore al 70% e temperatura prossima ai -40 gradi). Tali irrorazioni non verrebbero praticate da aerei di linea (che volano ad alta quota e sono percepibili ad occhio nudo solo come puntini nel cielo), ma da aerei militari, di natura non identificata. “Anche se – sostiene Marcianò – gli aerei civili contribuiscono  alla dispersione chimica con l’aggiunta di additivi nei carburanti”.

Queste scie conterrebbero nanoparticelle di metalli pesanti (come sali di bario, silicio, alluminio, ferro), e alcuni batteri geneticamente modificati come l’escherichia coli, tutte sostanze capaci di assorbire l’umidità atmosferica e distruggere la nuvolosità naturale trasformandola in copertura artificiale. “La conseguenza di questa stimolazione sugli ecosistemi è quella di creare situazioni di estrema piovosità o di estrema siccità”, ha affermato.

Le prove che le scie chimiche esistono e non sono il prodotto di paranoie catastrofiste o teorie complottiste ci sono, secondo Marcianò. Tra queste, il ricercatore cita l’ammissione del Presidente Napolitano che, nel rispondere alla domanda di un’attivista, avrebbe detto che queste attività rientrano in materie nelle quali egli non può intervenire. Poi le analisi effettuate da alcuni tecnici pugliesi dell’Arpa che, dopo aver riscontrato nell’ambiente la presenza di metalli pesanti come alluminio, bario, ferro e manganese in valori migliaia di volte superiori rispetto ai limiti ammessi, hanno subito minacce. Sostanze che, non a caso, ora sono presenti anche nelle etichette delle acque minerali, a differenza di 10 anni fa. “Ma la prova regina è che i media non ne parlano o se lo fanno cercano di negare o di ridicolizzare il problema, vedi l’esempio di Report”, ha aggiunto Marcianò, convinto dell’esistenza di una rete di disinformazione che, finanziata dall’alto, sia tesa a diffamare e in alcuni casi anche a minacciare chi, come lui, sta facendo conoscere queste verità.

Restano però da chiarire le cause del fenomeno. “I motivi per cui verrebbe operato questo aerosol chimico-biologico sono di natura militare ed economica – spiega Marcianò – : tenere l’aria secca e senza nubi per facilitare le comunicazioni radar e la mappatura tridimensionale dei territori, incentivare gli Ogm che sono resistenti alla siccità e all’alluminio, danneggiando al contrario le coltivazioni biologiche, favorire le grandi aziende farmaceutiche che lucrano con le malattie provocate da questi veleni nell’atmosfera”. I metalli pesanti, che una volta spruzzati nell’aria ricadono sulle coltivazioni, le falde acquifere e di conseguenza i prodotti di cui ci nutriamo, sarebbero infatti la causa di malattie neurovegetative come Alzheimer e Parkinson, in costante aumento nella popolazione non solo giovanile, oltre a provocare il terribile morbo di Morgellons, mentre il bario danneggerebbe i muscoli e provocherebbe la Sclerosi laterale amiotrofica.

“Il progetto nasce per motivi militari – aggiunge il presidente di Tanker Enemy – Il documento dell’esercito Usa “Dominare il clima entro il 2025 del 1995 implica già dal titolo la necessità degli Stati Uniti di ottenere il controllo del clima tramite irrorazioni di nanoparticolato metallico: il clima se controllato diventa un’arma per imporre le proprie disposizioni agli altri Paesi”. Nella videoconferenza è stato citato anche il cosiddetto Accordo Italia-Usa sul clima firmato da Bush e Berlusconi nel 2003, in cui si fa riferimento anche agli esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri. “Stanno giocando sul clima con il nostro denaro”, ha concluso Marcianò.

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