ASCOLI PICENO – La lotta partigiana divide ancora la politica ascolana: dopo le polemiche dei mesi scorsi, culminate prima in una mostra di Casa Pound “Ascoli Città Fascista” e poi nella contestazione del 25 Aprile al sindaco di Ascoli Guido Castelli e al presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani da parte di giovani di sinistra, ora il consigliere comunale del Partito Democratico, Stefano Corradetti, interviene in merito alla presentazione del libro dell’onorevole Giorgia Meloni del Pdl, previsto per la sera del 30 aprile ad Ascoli. Stavolta, però, di mezzo c’è anche l’uso di denaro pubblico.

Corradetti presenta una interrogazione “in merito alla presentazione del libro dell’onorevole Giorgia Meloni (PdL – Popolo della Libertà) e Presidente di Giovane Italia (Organizzazione Giovanile del PDL) promossa dal Comune di Ascoli Piceno”.

Il motivo: “Il Comune di Ascoli Piceno ha stampato un invito a colori nel quale si proponeva la presentazione del libro “Noi crediamo” dell’onorevole Giorgia Meloni del Popolo della Libertà e Presidente di Giovane Italia (Organizzazione Giovanile del Pdl). Detto incontro ha un evidente connotazione partitica anche in considerazione del ruolo dell’onorevole Meloni che è anche presidente di Giovane Italia (Organizzazione giovanile del Pdl). Nell’invito è stato per l’ennesima volta dimenticata la dicitura “Medaglia d’Oro al Valor Militare per attività Partigiana”.

Continua Corradetti: “Detta presentazione sembra più un’iniziativa di una corrente di ex appartenenti ad Alleanza Nazionale stante la militanza in detto partito sia del sindaco Castelli sia dell’assessore Brugni sia dell’onorevole Meloni. Appare inopportuno l’utilizzo dello stemma e delle risorse comunali per la realizzazione di una presentazione di un libro che poteva essere tranquillamente organizzata dal Popolo delle Libertà o da Giovane Italia (Organizzazione giovanile del PdL)”.

“Le precedenti iniziative di presentazione del libro dell’onorevole Meloni sono state, infatti, promosse da organizzazioni giovanili od universitarie vicine al PdL: Azione Universitaria 13 marzo a Trieste, Giovane Italia 1 aprile Rapallo, Campagna elettorale sindaco centrodestra 2 aprile Genova, Giovane Italia 30 marzo Vasto, Gruppo Regionale PdL 3 febbraio Teramo, Giovane Italia e Azione Universitaria 27 Febbraio Firenze, e via così” fa presente il consigliere del Partito Democratico.

Ed ecco le domande di Corradetti al sindaco Castelli:

“Non ritiene che l’uso dell’amministrazione comunale per la promozione di eventi aventi finalità partitiche e propagandistiche sia non solo improprio ma anche inaccettabile soprattutto in considerazione della necessità del rispetto dell’imparzialità dell’ente pubblico e della necessità del non coinvolgimento delle istituzioni in simili iniziative?

Non ritiene che l’utilizzo di risorse economiche pubbliche sia improprio, vista la possibilità che tale evento l’avrebbe potuto organizzare il PdL o Giovane Italia a proprie spese come anche accaduto nelle altri realtà dove il libro è stato presentato?

A quanto ammontano le risorse economiche impegnate in termini di stampa manifesti, stampa inviti eccetera, e se non si ritiene opportuno che queste siano rimborsate a titolo risarcitorio nelle casse comunali?

La dimenticanza della dicitura nella carta intestata del Comune “Medaglia d’Oro al Valor Militare per attività Partigiana” ha una relazione diretta con la tipologia di incontro promosso avente una caratterizzazione prevalentemente Partitica-Ideologica?

Il ciclo di incontri l’Altra Verità con Marcello Veneziani avente un costo per la sola consulenza a Veneziani di 20 mila euro, anche questa avente una caratterizzazione ideologica marcata e, di competenza, secondo il sottoscritto, più di un partito politico che di un’amministrazione che utilizza fondi pubblici, non riportava, nei primi incontri la dicitura “Medaglia d’Oro al Valor Militare per attività Partigiana”. E’ questa solo una coincidenza o ritiene fondata l’ipotesi del sottoscritto che nel momento in cui è intrapresa un’iniziativa che strizza l’occhio alla destra, anche quella estrema, sparisce dall’intestazione della carta intestata il riferimento all’attività partigiana?

Non ritiene che queste “dimenticanze” a singhiozzo non siano compatibili con il ruolo di amministratore pubblico di una città decorata con la più alta onorificenza riconosciuta dalla Repubblica Italiana?”

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