Bari 0

Ascoli 0

BARI (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Ceppitelli, Polenta, Garofalo; De Falco, Bogliacino (29′ st Rivaldo), Scavone; Forestieri, Castillo (23′ st Stoian), Defendi. A disp: Borghese, Cavanda, Galano, Kutuzov, Perina. All: Torrente

ASCOLI (3-5-2): Guarna; Andelkovic, Peccarisi, Giovannini; Scalise, Di Donato (cap.), Pederzoli, Parfait (42′ st Pasqualini), Tomi; Falconieri (), Gerardi (38′ st Romeo). A disp: Maurantonio, Faisca, Ciofani, Papa Waigo. All: Silva

Arbitro: Irrati di Pistoia

Ammoniti: Andelkovic, Defendi, Pederzoli, Giovanini e Peccarisi

ASCOLI PICENO – Era la sfida tra le più penalizzate della serie B quella andata in scena tra Ascoli e Bari. Sei i punti tolti ai pugliesi, sette agli ascolani. E, in effetti, sul prato del ‘San Nicola’, è la paura a farla da padrona per più di un’ora. Ne esce una gara noiosa nel primo tempo, salvo una clamorosa traversa di Parfait, e vivacizzata negli ultimi venti minuti, dove i padroni di casa hanno sfiorato più volte il vantaggio, con un’altra traversa scheggiata a qualche secondo dalla fine.

Silva fa ampio turnover: fuori Papa Waigo e Soncin, per Falconieri e Gerardi, ma anche Faisca, Ciofani e Pasqualini, sostituiti da Giovannini, Andelkovic e Tomi. Torrente, invece, sceglie Castillo al posto dell’influenzato Caputo, fiancheggiato da Forestieri e Defendi. E’ l’Ascoli a cominciare meglio. Già dopo 6′ una punizione di Pederzoli trova l’elevazione di Peccarisi, ma la palla è alta. Dopo un minuto Falconieri raccoglie un cross di Tomi da sinistra, si gira e il tiro sul primo palo viene deviato in corner. I bianconeri cercano di fare la gara, anche se abusano spesso del lancio lungo. Tuttavia, uno di questi pescherebbe Gerardi solo davanti a Lamanna, se il guardalinee non ravisasse un fuorigioco apparso inesistente.

Al 22′ la reazione biancorosssa: Forestieri si apre un varco, fa venti metri palla al piede e scarica il destro che Guarna blocca in due tempi. Passano 5′ e gli uomini di Silva hanno la più ghiotta palla gol: Pederzoli sventaglia per Scalise, l’esterno sfrutta la pessima scelta di tempo di Garofalo, entra in area da destra e serve Parfait, il cui destro scheggia la spalla di Lamanna e sbatte sulla traversa. La gara si addormenta, ma è ancora l’asse Pederzoli-Scalise a vivacizzarla. Stavolta il cross dell’ex Nocerina non trova nessuno, ma un rimpallo premia Gerardi, il cui sinistro è ancora deviato in corner. I baresi sembrano spenti. Manovra lenta che favorisce l’ordine tattico dell’Ascoli, messo in difficoltà solo da rapidi triangolazioni. E’ così al 42′ quando Garofalo entra in area dopo uno scambio e conclude basso, con Guarna bravo a chiudere lo specchio. Ancora un tiro di Gerardi dal limite alto di poco chiude il primo tempo.

Nella ripresa il Bari si fa più pericoloso: è il 13′ quando Defendi entra in area a destra e fa partire un destro ravvicinato, ma Guarna dice ancora no. Lo spartito vede, ora i pugliesi dirigere il ritmo, con i bianconeri che arretrano il baricentro. Torrente inserisce Stoian per uno spento Castillo. Idem fa Silva, sostituendo Falconieri con Soncin. Al 72′ episodio dubbio in area barese: Gerardi controlla bene un lancio lungo e cerca il dribbling stretto in mezzo a due, ma il n.32 cade, forse disturbato dal ritorno di Crescenzi. Irratti lascia giocare. Al 30′ Scavone, con un veloce sinistro, mette paura a Guarna e ai cento tifosi bianconeri giunti in Puglia, ma la sfera sibila il palo. Qualche minuto dopo è lo stesso centrocampista cerca di sorprendere l’estremo ospite con un colpo di testa all’indietro e stavolta Guarna è bravo ad alzare sopra la traversa in pieno controtempo. L’Ascoli soffre. Silva butta dentro anche Pasqualini per uno stanco Parfait, ma il Bari va ancora vicino all’1-0 e ancora con un ‘dai e vai’. Stavolta è Polenta ad impegnare con un rasoterra Guarna che chiude le gambe respingendo il tiro. Si arriva così al 92′: Garofalo spinge sulla sinistra, mette in mezzo un cross che si avvicina alla porta, sorprende Guarna e scheggia il legno orizzontale. E’ l’ultima opportunità. L’Ascoli, con questo punto, avanza in classifica, ma vede accorciarsi il distacco da Livorno ed , quest’ultimo atteso allo scontro diretto di sabato prossimo.

 

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