ASCOLI PICENO – Un passaggio di testimone che si spera darà i suoi frutti. L’azienda americana Haemonetics Corporation, che conta 2.200 dipendenti ed ha la sua sede principale a Braintree nel Massachusetts, acquisterà lo stabilimento ascolano della Pall Corporation. L’accordo tra le due multinazionali è stato siglato  lo scorso 29 aprile e dovrebbe entrare in vigore entro il 1° agosto 2012, anche se per i dettagli dell’intesa si attende l’esito dei prossimi incontri.

Haemonetics avrebbe acquisito, insieme alla struttura di Campolungo, anche altri stabilimenti della Pall legati al settore trasfusionale come quelli di Covina in California, di Tijuana in Messico e una parte delle attività di Fajardo in Porto Rico. L’operazione di cessione, il cui costo supera i 500 milioni di dollari, interessa circa 1.300 dipendenti della Pall, di cui 190 dell’opificio ascolano che produce sacche per il sangue.

La notizia rappresenta senza dubbio una boccata d’ossigeno per i lavoratori dello stabilimento piceno, cui a luglio era prevista la scadenza del contratto di solidarietà. Fino a pochi giorni fa era infatti incerto il destino della struttura, da alcuni anni in crisi e senza alcun piano industriale di rilancio. Nel marzo scorso, i sindacati avevano anche incontrato il prefetto di Ascoli Graziella Patrizi per scongiurare la chiusura e sollecitare un intervento.

Domani 4 maggio si terrà un incontro presso la sede di Confindustria con le organizzazioni sindacali nel quale verrà ratificato l’accordo tra le due aziende. “Cogliamo con soddisfazione questa notizia – commenta Angelo Alfonsi della Cgil – sia perché da anni la Pall paventava la possibilità di lasciare il settore sangue, sia perché riteniamo che Haemonetics, grazie al suo ampio patrimonio di clienti e di reti commerciali, possa rilanciare la produzione dello stabilimento”.

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