ASCOLI PICENO – “Che le Fondazioni non pagano l’Imu è una grossa falsità  sostenuta da persone male informate che purtroppo in Italia sono molte e hanno in mano potenti microfoni”. E’ il commento senza mezzi termini del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Marini Marini, che venerdì ha presentato alla stampa il Bilancio relativo al 2011. Un bilancio sul quale hanno pesato l’abbassamento dei titoli di stato e i mercati finanzari in difficoltà. E per il prossimo anno è la voce “imposte” che preoccupa particolarmente. Tra queste si colloca, per quello che riguarda il patrimonio immobiliare, anche l’ Imu. “Noi paghiamo la tassa regolarmente sulle nostre proprietà, che sono il Caffè Meletti, l’ex cinema Olimpia, la palazzina di Corso di Sotto e la sede di Corso Mazzini. Perciò è una grossa menzogna quella che sento dire da troppe persone in Italia che le Fondazioni siano esenti da questa imposta”.

Anche il sottosegretario di stato Ceriani ha tenuto a fare chiarezza suall questione, invitando ad una “corretta” lettura del documento governativo, il quale dice che le fondazioni bancarie  seguiranno le regole riviste e corrette con il Dl Liberalizzazioni sull’Ici della chiesa, con un esenzione  proporzionale all’utilizzo non commerciale dell’immobile. “E’ giusto che i cittadini sappiano come stanno le cose.  – aggiunge Marini Marini – E devono sapere anche che la fondazione reinveste tutto nel terzo settore, con grossi impegni in ambito sociale. Quindi i soldi di tasse no vengono tolti a noi ma alla comunità.  Sul palazzo di Corso Mazzini, ad esempio, paghiamo  180 mila euro di Imu; significa togliere per quindi anni dodici mila euro all’anno di sostegno ai volontari che fanno assistenza ai malati terminali di cancro”.

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