ASCOLI PICENO – Queste le interviste nel dopo gara dalla sala stampa al ‘Del Duca’. A parlare i due tecnici, Papa Waigo e Soncin per l’Ascoli.

“Speravo di abbracciarvi tutti oggi, invece dobbiamo farlo a Padova”, è con questa frase che entra in sala stampa il tecnico bianconero. Sulla gara: “Siamo partiti timorosi, creando e sbagliando l’inverosimile. Poi ce la siamo complicata con quei gol presi. C’era molta tensione, con tanti, troppi errori. Ad un certo punto ho avuto anche paura che l’ennesimo errore ci avesse tolto sicurezza”. Ma la delusione è tanta, soprattutto sugli altri risultati: “Mi aspettavo di più, anche Auteri oggi ha detto cose giuste. Oggi dovevamo vincere e il nostro dovere l’abbiamo compiuto Rimane il fatto che il match point è nelle nostre mani, anche se dovremo passare un’altra settimana di tensione”. La festa, dunque, è solo rimandata: “Oggi era una bella giornata per festeggiare. Ci abbracceremo sabato prossimo a Padova. Oggi mi sarebbe piaciuta una festa con tutti, con i tifosi. Il calcio è così. Andremo all”Euganeo’ per provare di vincere. Certo, fa effetto aver fatto 53 punti e non essere ancora salvi”.

Nonostante le numerose chances divorate, alla fine a decidere la gara è stato lui, Papa Waigo: “Sapevamo che c’era bisogno di dover soffrire fino alla fine. Abbiamo il merito di non aver mollato mai, oltre che di aver dato tutto fin dall’inizio del campionato, avendo sempre la voglia di vincere”. Oggi, forse, la tensione ha giocato brutti scherzi, soprattutto nella prima fase di gioco: “Eravamo consapevoli dell’importanza del match. Sappiamo che nessuno ti regala niente, oggi è stato così. Ma dopo lo svantaggio siamo rimasti lucidi e con il lavoro di gruppo siamo riusciti a prenderci questi tre punti fondamentali”.

La porta di Belec, oggi, sembrava incantata: tante, troppe occasioni sprecate, anche da Papa Waigo che, insieme a Soncin, ha tenuto tutti col fiato sospeso fino al 37′ della ripresa. Ecco la sua versione: “Gol divorati? Mancava un pò di lucidità. Magari in quel momento hai paura che l’avversario possa chiuderti, quindi decidi subito cosa fare per il meglio. Poi può andarti bene o male”. Intanto, però, per il senegalese raggiunto il suo record personale di 15 gol in stagione: “Sono molto felice di averlo raggiunto ad Ascoli. Ora spero di superarlo a Padova. L’obiettivo è quello di migliorare sempre il proprio limite. Mi auspico a Padova che arrivino i gol più importanti. Questa rimonta ci ha caricato”.

Ecco il turno dell’altro marcatore, Andrea Soncin: “Sapevamo che non era facile. Il Crotone è venuto a giocarsela come era normale che fosse. Noi abbiamo pagato la pressione, soprattutto nella prima fase del match. Poi il gol ci ha destabilizzato. Ma, viste le tante occasioni era un peccato non vincere, anche se oggi la porta sembrava stregata”.

Discorso, dunque, rimandato a sabato prossimo: “Oggi un pò ci speravamo, ma eravamo legati da altri risultati. Col Padova, invece, dipenderà tutto da noi”. Gol divorati e errori difensivi, la vittoria sembrava non arrivare: “Molto è dipeso dal fattore mentale: loro erano giustamente più sciolti e provavano giocate che in altre occasioni non avrebbero provato. I gol subiti, però, sono derivati da uno scontro fortuito e da palla inattiva, dove Pettinari è saltato più in alto di tutti”. Sui tifosi, dice: “Ci hanno accompagnato nella preparazione alla gara fin da inizio settimana e anche oggi si sono fatti sentire molto”. Infine, il nervosismo dopo il gol del 2-2, con Peccarisi a muso duro dopo le esultanze ospiti: “C’è da capire il nostro momento. Se avessimo fatto noi una cosa del genera a Crotone sarebbe successo di peggio. Non ho visto niente di male nel comportamento di Maurizio”.

Infine, il tecnico ospite Massimo Drago: “Sono contento della nostra onesta partita. Forse qualcuno si aspettava che fossimo venuti a fare una gita turistica. Non è la nostra mentalità. Abbiamo creato molte palle gol – continua il crotonese -, non a caso dopo il Pescara abbiamo segnato di più nelle ultime 18 partite”. Sull’esultanza, smisurata dei suoi, dice: “Noi non regaliamo niente a nessuno. Sono giovani e l’esultanza è la massima espressione del calcio”. Sui suoi: “Nonostante le assenze sono contento di chi ha giocato, non era facile mettere la giusta intensità. Volevamo chiudere in bellezza, lo faremo sabato. Se resto qui? Sono un crotonese doc ed è stata una grande soddisfazione la salvezza. Parlerò con la società”.

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